"Andria, una città con sempre più verde e sempre meno smog"
Lettera aperta a firma dei dottori Di Renzo, Fortunato, Inchingolo e Leonetti
lunedì 5 gennaio 2026
10.44
A pochi giorni dall'inizio del 2026 si gettano le basi per gli auspici per il nuovo anno, si tracciano bilanci e si sogna il cambiamento. È il caso, potremmo dire, della lettera aperta alla città e agli amministratori a firma dei dottori Tommaso Di Renzo, Vincenzo Fortunato, Ninni Inchingolo e Dino Leonetti, medici di famiglia e professionisti molto attenti al tema dell'ambiente e della correlazione tra lo stesso e la salute.
"Il Profilo di salute della città, documento che abbiamo sollecitato da anni e che questa amministrazione più volte ha annunciato di avere già pronto, definisce anche alcuni parametri di vivibilità cittadina.
"Il Profilo di salute della città, documento che abbiamo sollecitato da anni e che questa amministrazione più volte ha annunciato di avere già pronto, definisce anche alcuni parametri di vivibilità cittadina.
Tanto per citarne qualcuno il Profilo ci dice quante aree verdi ci sono nel perimetro urbano, quale è la qualità dell'aria che noi cittadini respiriamo, qual è la percezione di pericolo nell'usufruire dei luoghi pubblici da parte dei cittadini, qual è il livello di criminalità che preoccupa i residenti, dagli atti di vandalismo fino ai reati più odiosi come la violenza sulle donne.
Basterebbero questi elementi per dire che la nostra città non è tra le più sane in assoluto e lo confermano i pazienti che a noi si rivolgono in quanto medici del territorio.
Non contiamo soltanto un drammatico incremento di patologie legate agli inquinanti ambientali, aggravati dalla carenza di barriere arboree, ma anche di patologie che riguardano il mal-vivere, il mal d'essere, i disagi emotivi e psicologici. Oltre alle malattie neoplastiche nei giovani (carcinoma mammario e linfomi nelle donne e leucemie nei maschi), oltre ai casi di autismo e alle crisi cardiache, che vengono descritte come "malori improvvisi", ci sono altri indicatori inquietanti.
In quest'ultimo decennio stiamo assistendo su tutto il territorio nazionale, planetario diremmo, ad un vertiginoso aumento del consumo di farmaci neurologici, aumento del numero di suicidi tra i giovani, aumento dei conflitti sociali, c'è uno strisciante stato di un collettivo e sociale allarme ansioso.
Purtroppo anche Andria non si sottrae a questa analisi impietosa e che ci lascia abbastanza perplessi al punto di avanzare ai nostri amministratori locali inviti, forse ripetitivi e noiosi per qualcuno, ad operarsi ulteriormente per rendere la nostra città sempre più ricca di verde, meno inquinata da smog, più rispettosa nei confronti degli altri, specie se extracomunitari, insomma più, come suol definirsi, a misura d'uomo.
Insomma siamo convinti che non possiamo essere oggetto di biasimo se perseveriamo nel chiedere alle donne e agli uomini di buona volontà della nostra comunità, alle persone che abbiano competenza e lungimiranza, di fare il possibile per porre correttivi che non immaginiamo possano annullare ma almeno ridurre l'impatto dei fattori di rischio di cattiva salute, scarsa vivibilità e deplorevole senso civico", concludono Di Renzo, Fortunato, Inchingolo e Leonetti.