51 anni dopo la maturità classica: si ritrovano gli studenti della 3^ A e 3^ B del Liceo Classico "Carlo Troya" di Andria
Stampata anche una maglietta celebrativa di questa piacevole reunion
giovedì 9 giugno 2022
11.27
Ci sono voluti più di 50 anni, 51 per essere precisi ma alla fine gli studenti della 3^ A e 3^ B del Liceo Classico "Carlo Troya" di Andria, frequentanti l'anno scolastico 1970-71 sono riusciti a riunirsi.
Ricordare quella maturità conquistata tra lunghe versioni di greco e perigliose traduzioni di latino, era uno dei desideri che molti degli studenti (ormai con i capelli bianchi) di quella sessione avevano. Con non poche difficoltà, alcuni di loro, rompendo gli indugi, sono riusciti, risalendo agli indirizzi di quell'ultimo anno di scuola superiore, a rintracciare poco alla volta i compagni di quella indimenticata maturità, quando il liceo classico di Andria era ancora ospitato presso l'attuale edifico di scuola media intitolato a "Padre Niccolò Vaccina" e la realizzazione di un autonomo immobile era ancora un sogno irrealizzato.
Si sono ritrovati davanti a quella scuola che un tempo era chiamata comunemente come l'ex GIL (Gioventù Italiana del Littorio) in una delle ultime domeniche di maggio. Non erano arrivati tutti, ma la maggior parte aveva risposto "presente" all'appello. Non solo da Andria: molti quelli giunti da fuori regione, ad esempio da Roma, Sondrio, Frosinone ma anche altri parti d'Italia.
Dopo il raduno la prima tappa è stata il Santuario della Madonna dei Miracoli. Una santa messa per ricordare chi non c'era più e poi una lunga visita non solo alla chiesa, o meglio alle tre chiese sovrapposte, dov'è custodita l'immagine della Madre celeste tanto cara agli andriese, ma anche all'attigua Lama di Santa Margherita, tanto bella quanto poco nota.
Terminato il tour storico culturale è stata poi la volta del pranzo sociale. Il ritrovarsi insieme dopo oltre mezzo secolo ha permesso un po' a tutti i partecipanti di compiere quell'amarcord collettivo, che ha riannodato tanti episodi apparentemente slegati ma in realtà facenti parte di un unico mosaico, quello della vita. Una maglietta rievocativa ha rappresentato la prova concreta di quanto tempo era trascorso da quell'estate del 1971. La musica e tanti brani di quegli anni e di quelli a seguire, suonati dal vivo dal dottor Giuseppe Losito hanno stretto il cuore anche ai meno avvezzi ai sentimentalismi. L'arrivederci è stato quello più bello e caloroso: portando tutti nel cuore.
Ricordare quella maturità conquistata tra lunghe versioni di greco e perigliose traduzioni di latino, era uno dei desideri che molti degli studenti (ormai con i capelli bianchi) di quella sessione avevano. Con non poche difficoltà, alcuni di loro, rompendo gli indugi, sono riusciti, risalendo agli indirizzi di quell'ultimo anno di scuola superiore, a rintracciare poco alla volta i compagni di quella indimenticata maturità, quando il liceo classico di Andria era ancora ospitato presso l'attuale edifico di scuola media intitolato a "Padre Niccolò Vaccina" e la realizzazione di un autonomo immobile era ancora un sogno irrealizzato.
Si sono ritrovati davanti a quella scuola che un tempo era chiamata comunemente come l'ex GIL (Gioventù Italiana del Littorio) in una delle ultime domeniche di maggio. Non erano arrivati tutti, ma la maggior parte aveva risposto "presente" all'appello. Non solo da Andria: molti quelli giunti da fuori regione, ad esempio da Roma, Sondrio, Frosinone ma anche altri parti d'Italia.
Dopo il raduno la prima tappa è stata il Santuario della Madonna dei Miracoli. Una santa messa per ricordare chi non c'era più e poi una lunga visita non solo alla chiesa, o meglio alle tre chiese sovrapposte, dov'è custodita l'immagine della Madre celeste tanto cara agli andriese, ma anche all'attigua Lama di Santa Margherita, tanto bella quanto poco nota.
Terminato il tour storico culturale è stata poi la volta del pranzo sociale. Il ritrovarsi insieme dopo oltre mezzo secolo ha permesso un po' a tutti i partecipanti di compiere quell'amarcord collettivo, che ha riannodato tanti episodi apparentemente slegati ma in realtà facenti parte di un unico mosaico, quello della vita. Una maglietta rievocativa ha rappresentato la prova concreta di quanto tempo era trascorso da quell'estate del 1971. La musica e tanti brani di quegli anni e di quelli a seguire, suonati dal vivo dal dottor Giuseppe Losito hanno stretto il cuore anche ai meno avvezzi ai sentimentalismi. L'arrivederci è stato quello più bello e caloroso: portando tutti nel cuore.