Vittime di Covid, una messa e una stele al cimitero: "Dimenticare è come far morire ancora"
La sindaca annuncia le iniziative del 18 marzo e anticipa quella di aprile
giovedì 12 marzo 2026
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Nella Giornata Nazionale in memoria delle vittime di Covid, istituita il 18 marzo, al Cimitero di Andria alle ore 10 sarà celebrata la santa messa con il Vescovo e successivamente sarà scoperta una stele in ricordo degli andriesi che sono stati spazzati via in quel tempo assurdo.
Ad aprile, poi, un ulteriore tassello nel Parco della Memoria COVID, nel quartiere san Valentino, sarà messo dall'amministrazione comunale.
Lo ha annunciato la sindaca Giovanna Bruno sui social.
"Lo abbiamo voluto come amministrazione e siamo impegnati, a piccoli passi, anche con i famigliari delle vittime, a valorizzarlo in una porzione di Città che stiano ricucendo", spiega.
"Dimenticare, sarebbe far morire ancora quelle vittime, aggredite e sconfitte nell'incomprensione generale, negli ospedali in tilt, nei protocolli sanitari fuori controllo.
Sono andati via così, senza il nostro conforto, senza la nostra carezza e senza la nostra presenza al loro capezzale; senza nemmeno che noi si sia potuto scegliere la loro sepoltura o vederli in faccia, freddi di morte. Erano chiusi in un anonimo sacco nero. A noi sono arrivati così. Andria, fa memoria. Per rispetto. Per umanità. Perché siamo Comunità".
Ad aprile, poi, un ulteriore tassello nel Parco della Memoria COVID, nel quartiere san Valentino, sarà messo dall'amministrazione comunale.
Lo ha annunciato la sindaca Giovanna Bruno sui social.
"Lo abbiamo voluto come amministrazione e siamo impegnati, a piccoli passi, anche con i famigliari delle vittime, a valorizzarlo in una porzione di Città che stiano ricucendo", spiega.
"Dimenticare, sarebbe far morire ancora quelle vittime, aggredite e sconfitte nell'incomprensione generale, negli ospedali in tilt, nei protocolli sanitari fuori controllo.
Sono andati via così, senza il nostro conforto, senza la nostra carezza e senza la nostra presenza al loro capezzale; senza nemmeno che noi si sia potuto scegliere la loro sepoltura o vederli in faccia, freddi di morte. Erano chiusi in un anonimo sacco nero. A noi sono arrivati così. Andria, fa memoria. Per rispetto. Per umanità. Perché siamo Comunità".