Vincenzo ci ha lasciati a soli 13 anni, il ricordo della scuola: “Riposa in pace piccolo, grande guerriero!”

La docente della scuola Vittorio Emanuele III, Rossella Fuzio Cicco, lo ha voluto ricordare con una bellissima lettera

lunedì 27 aprile 2020 9.59
Così un alunno di 2^ E si espresse, quando la notizia della scomparsa del piccolo Vincenzo si diffuse, velocemente, tra gli alunni della scuola "Vittorio Emanuele 3°- Dante Alighieri" di Andria. Ma chi era Vincenzo? Vincenzo era un ragazzo di 13 anni stroncato, improvvisamente, da una malattia fulminea che non gli ha lasciato scampo. Era un ragazzo semplice, silenzioso, sereno, sincero, tranquillo, educato, buono, la cui bellezza era anche quella di essere, semplicemente, se stesso, sempre.

Lo ricordano, così, tutti i compagni di classe e non, i suoi docenti, compresa io, che l'ho conosciuto appena quando nella 3^ E andavo per qualche supplenza. Alla incredulità della notizia si fece strada nella mente e nel cuore dei ragazzi il desiderio di fermare i ricordi, volevano raccontare di un ragazzo, di un loro coetaneo che era andato via, via per sempre, in punta di piedi. Eravamo, già, immersi tutti nella didattica a distanza, nell'aula virtuale ed ognuno esprimeva il proprio rammarico, il proprio ricordo. Nonostante la distanza e lo schermo ci dividessero, ognuno alzava la mano virtualmente per condividere il proprio pensiero, fatto anche di immagini, pervaso e carico di grande tristezza. Non era più con loro il compagno dei giochi, il compagno che si incrociava nei lunghi corridoi della scuola, il compagno con cui, mano contro mano, si schiacciava un ciak, si scambiava un sorriso, si scherzava con pacatezza, ci si dava una pacca sulla spalla, si diceva: "Presto in classe!", i suoi occhi schivi annuivano un sì, per vedersi, poi, per la partita di pallone. Eccolo, allora, che salta, rincorre il pallone, si svincola, supera gli ostacoli in dribbling, devia la traiettoria, riprende il pallone, che lo entusiasmava e, poi, finalmente, goal!

Un silenzio eloquente sopraffece il vociare e... in quel silenzio, qualcuno con voce sommessa disse: "Tutto è finito!", invece qualcun altro, dal fondo dell'aula virtuale, con una voce rotta dal pianto, aggiunse: No!, professoressa, Vincenzo, ora, "è un angelo tra gli angeli!". ​I compagni di classe, i compagni di gioco, i compagni di catechismo, i compagni del suo breve viaggio, vogliono immortalarlo, così, nella loro memoria, in questa pagina del loro libro di vita, ora che è al cospetto di Dio. Ora è lì. Adesso corre, corre, corre su campi diversi, campi intrisi di celeste e celestiale, campi senza confini e limiti ,campi carichi di luce vibrante e i suoi goal sono completamente, diversi perché, ora, respirano l'Infinito. Vorrei chiudere questo breve memorial con una frase di Chiara Corbella Petrillo: "Siamo nati e non moriremo mai più".

Sentiamo anche noi, come redazione di AndriaViva, di stringerci attoniti nel ricordo di Vincenzo, consapevoli che egli vivrà nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto ed amato. Alla Famiglia di Vincenzo le nostre più sentite condoglianze.
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