Urologia del "Bonomo" di Andria: oltre 120 interventi robotici nel solo ultimo anno
Altro importante ambito di attività è rappresentato dal trattamento dell’incontinenza urinaria maschile e femminile
venerdì 2 ottobre 2026
11.39
Dalla chirurgia robotica al trattamento della calcolosi, fino al percorso dedicato all'incontinenza urinaria. L'Unità operativa di Urologia dell'Ospedale Bonomo di Andria, diretta dal f.f. dott. Giuseppe Albino, offre un percorso urologico completo, con attività che spaziano dalla diagnosi alla terapia e alla riabilitazione, abbracciando tutte le principali branche della disciplina urologica: dall'urologia funzionale a quella oncologica, dalla gestione dell'urgenza urologica all'andrologia, fino alla chirurgia mini-invasiva con le più moderne tecniche di trattamento.
Fulcro delle attività è la chirurgia robotica che consente di affrontare interventi complessi con grande precisione. Negli ultimi 12 mesi sono stati eseguiti oltre 120 interventi robotici.
"In ambito oncologico - spiega il direttore f.f. dell'Urologia dott. Albino - la chirurgia robotica viene utilizzata, tra l'altro, nel trattamento dei tumori maligni della prostata, del rene e della vescica, con tecniche finalizzate, quando oncologicamente possibile, alla preservazione delle strutture coinvolte nella continenza urinaria e nella funzione sessuale".
Altro settore di particolare rilievo è quello dedicato alla calcolosi urinaria, per la quale l'unità operativa è in grado di offrire un ventaglio completo di soluzioni terapeutiche, dalla litotrissia extracorporea con onde d'urto (ESWL) alle procedure endoscopiche e percutanee mini-invasive.
"L'impiego delle più moderne tecnologie laser tra cui laser ad Holmio e al Tullio - prosegue Albino - permette di trattare anche forme di calcolosi complesse attraverso procedure sempre più mirate. Nell'ultimo anno sono stati oltre 500 i pazienti trattati per calcolosi urinaria, a testimonianza dell'ampiezza e della continuità dell'attività svolta".
Un altro importante ambito di attività è rappresentato dal trattamento dell'incontinenza urinaria maschile e femminile, attraverso l'Ambulatorio della Continenza Urinaria.
"Ancora oggi - afferma il dott. Beppe Calò, referente dell'Ambulatorio della Continenza Urinaria - per disinformazione e per alcuni retaggi culturali, molte persone considerano l'incontinenza come condizione alla quale rassegnarsi, una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento, di un intervento chirurgico o del periodo post-partum. È invece importante trasmettere il messaggio che l'incontinenza urinaria può essere prevenuta, trattata e, in molti casi, risolta. Per questo la nostra Asl dispone da cinque anni di un Centro di riferimento di II livello per la cura dell'incontinenza urinaria, in grado di offrire un percorso diagnostico-terapeutico completo che comprende lo studio della problematica, la riabilitazione del pavimento pelvico e, quando necessario, trattamenti chirurgici di alta specializzazione, rivolti sia alla popolazione femminile sia a quella maschile".
"Inoltre con la tecnologia robotica - aggiunge Calò - trattiamo le piccole masse renali, consentendo, nei casi selezionati, interventi conservativi finalizzati al risparmio dell'organo, con l'obiettivo di rimuovere la lesione preservando quanto più possibile il tessuto renale sano".
"Dietro questi risultati - precisa il dott. Albino - c'è il lavoro quotidiano di una equipe giovane, motivata e altamente preparata, impegnata a coniugare competenza specialistica, innovazione tecnologica e attenzione alla persona, con l'obiettivo di mettere a disposizione tecnologie avanzate, competenze specialistiche e un approccio sempre più orientato alla qualità della vita in tutte le età".
"L'attività dell'Urologia - commenta la Direttrice Sanitaria Asl Bt Mara Masullo - testimonia l'importanza di costruire percorsi assistenziali integrati, nei quali alta specializzazione e presa in carico della persona procedano insieme. L'obiettivo è garantire continuità, appropriatezza e qualità delle cure, mettendo al centro le esigenze dei pazienti tra innovazione e attenzione all'uso delle più avanzate tecnologie".
"Investire nell'innovazione e nelle competenze - dichiara il Direttore Generale Asl Bt Alessandro Di Bello - significa offrire ai cittadini prestazioni sempre più avanzate e sicure, riducendo il ricorso a tecniche più invasive e rafforzando la capacità della nostra Asl di rispondere anche a bisogni assistenziali più complessi. I risultati raggiunti dall'Urologia del Bonomo rappresentano certamente un patrimonio importante per la sanità pubblica del nostro territorio".
Fulcro delle attività è la chirurgia robotica che consente di affrontare interventi complessi con grande precisione. Negli ultimi 12 mesi sono stati eseguiti oltre 120 interventi robotici.
"In ambito oncologico - spiega il direttore f.f. dell'Urologia dott. Albino - la chirurgia robotica viene utilizzata, tra l'altro, nel trattamento dei tumori maligni della prostata, del rene e della vescica, con tecniche finalizzate, quando oncologicamente possibile, alla preservazione delle strutture coinvolte nella continenza urinaria e nella funzione sessuale".
Altro settore di particolare rilievo è quello dedicato alla calcolosi urinaria, per la quale l'unità operativa è in grado di offrire un ventaglio completo di soluzioni terapeutiche, dalla litotrissia extracorporea con onde d'urto (ESWL) alle procedure endoscopiche e percutanee mini-invasive.
"L'impiego delle più moderne tecnologie laser tra cui laser ad Holmio e al Tullio - prosegue Albino - permette di trattare anche forme di calcolosi complesse attraverso procedure sempre più mirate. Nell'ultimo anno sono stati oltre 500 i pazienti trattati per calcolosi urinaria, a testimonianza dell'ampiezza e della continuità dell'attività svolta".
Un altro importante ambito di attività è rappresentato dal trattamento dell'incontinenza urinaria maschile e femminile, attraverso l'Ambulatorio della Continenza Urinaria.
"Ancora oggi - afferma il dott. Beppe Calò, referente dell'Ambulatorio della Continenza Urinaria - per disinformazione e per alcuni retaggi culturali, molte persone considerano l'incontinenza come condizione alla quale rassegnarsi, una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento, di un intervento chirurgico o del periodo post-partum. È invece importante trasmettere il messaggio che l'incontinenza urinaria può essere prevenuta, trattata e, in molti casi, risolta. Per questo la nostra Asl dispone da cinque anni di un Centro di riferimento di II livello per la cura dell'incontinenza urinaria, in grado di offrire un percorso diagnostico-terapeutico completo che comprende lo studio della problematica, la riabilitazione del pavimento pelvico e, quando necessario, trattamenti chirurgici di alta specializzazione, rivolti sia alla popolazione femminile sia a quella maschile".
"Inoltre con la tecnologia robotica - aggiunge Calò - trattiamo le piccole masse renali, consentendo, nei casi selezionati, interventi conservativi finalizzati al risparmio dell'organo, con l'obiettivo di rimuovere la lesione preservando quanto più possibile il tessuto renale sano".
"Dietro questi risultati - precisa il dott. Albino - c'è il lavoro quotidiano di una equipe giovane, motivata e altamente preparata, impegnata a coniugare competenza specialistica, innovazione tecnologica e attenzione alla persona, con l'obiettivo di mettere a disposizione tecnologie avanzate, competenze specialistiche e un approccio sempre più orientato alla qualità della vita in tutte le età".
"L'attività dell'Urologia - commenta la Direttrice Sanitaria Asl Bt Mara Masullo - testimonia l'importanza di costruire percorsi assistenziali integrati, nei quali alta specializzazione e presa in carico della persona procedano insieme. L'obiettivo è garantire continuità, appropriatezza e qualità delle cure, mettendo al centro le esigenze dei pazienti tra innovazione e attenzione all'uso delle più avanzate tecnologie".
"Investire nell'innovazione e nelle competenze - dichiara il Direttore Generale Asl Bt Alessandro Di Bello - significa offrire ai cittadini prestazioni sempre più avanzate e sicure, riducendo il ricorso a tecniche più invasive e rafforzando la capacità della nostra Asl di rispondere anche a bisogni assistenziali più complessi. I risultati raggiunti dall'Urologia del Bonomo rappresentano certamente un patrimonio importante per la sanità pubblica del nostro territorio".