Turismo, Leone: «Andria non deve rallentare, deve accelerare. Alla città serve l'industria del MICE»

La nota del candidato consigliere comunale "Italia Viva Andria"

venerdì 10 aprile 2026
"Le nostre aziende sono le migliori ambasciatrici di Andria: ogni anno portano la qualità e l'ingegno del nostro territorio nelle fiere più prestigiose di tutto il mondo. La politica può fare la sua parte, creando le condizioni affinché queste eccellenze possano ospitare il mercato internazionale anche qui, a casa propria". Con queste parole Gianluca Leone, candidato al Consiglio Comunale, interviene nel dibattito sul rilancio turistico della città, proponendo una visione ambiziosa che supera il concetto di turismo di nicchia per puntare su un modello industriale: il Distretto MICE.

"Puntare sul turismo MICE significa trasformare Andria in un polo d'affari e congressi. Per farlo, la mia proposta prevede l'istituzione immediata di un Convention Bureau locale: una struttura operativa pubblico-privata che si occupi esclusivamente di 'vendere' Andria sui mercati internazionali, intercettando congressi medici, scientifici e meeting aziendali che oggi scelgono altre mete solo perché noi non abbiamo una regia tecnica".

Secondo Leone, il turismo congressuale e fieristico non è solo una questione di prestigio, ma un motore di ricchezza per l'intera comunità: "Il ritorno economico del settore MICE è nettamente superiore a quello del turismo tradizionale. Un congressista o un buyer internazionale spende mediamente il 150% in più rispetto al turista classico. Ma il vero valore sta nella continuità: questo settore lavora dal lunedì al giovedì e nei mesi invernali, garantendo incassi certi a hotel, ristoranti e bar proprio quando il turismo 'lento' o stagionale scompare. Significa dare ossigeno ai nostri commercianti 365 giorni l'anno e permettere agli imprenditori della ricettività di non dover licenziare il personale nei periodi morti". "Andria ha una forza produttiva straordinaria," spiega Leone.

"Oggi non disponiamo ancora di un centro congressi moderno, ed è una sfida che dobbiamo avere il coraggio di progettare subito. Nel frattempo, dobbiamo valorizzare i nostri spazi per ospitare fiere settoriali sulla Burrata e sull'Olio EVO, dove l'acquirente europeo può firmare contratti vedendo con i propri occhi come nasce un prodotto unico al mondo. In questa strategia, è fondamentale potenziare e rendere ancora più internazionale Qoco: il Concorso per Giovani Cuochi deve diventare l'evento di punta per attrarre stampa estera e opinion leader, trasformando la nostra città in una capitale del gusto e del business".

A sostegno della validità di questa visione, Leone cita l'esempio recente dell'apertura del nuovo centro commerciale: "In quei giorni le strutture ricettive hanno registrato il tutto esaurito, a dimostrazione che il sistema risponde con prontezza quando c'è una domanda legata al business. La nostra proposta va molto oltre il turismo dei cammini: vogliamo dare una dimensione industriale all'accoglienza per generare nuovi posti di lavoro per i nostri giovani nei servizi tecnici, nella comunicazione e nell'accoglienza professionale".

"Non ci serve rallentare, ci serve competere," conclude il candidato. "Vogliamo che Andria diventi un baricentro di incontri internazionali, onorando il valore dei nostri imprenditori con infrastrutture e servizi all'altezza. Il mio impegno è costruire una città capace di produrre valore ogni giorno dell'anno".