Sport paralimpici: «Il silenzio assordante e la vergogna del c.d. servizio pubblico»
La Città di Andria ha l'onore di essere rappresentata a Strasburgo, negli Europei di Calcio a 5, dal concittadino Mauro Campanale
lunedì 17 agosto 2026
17.10
«Un passo del Vangelo secondo Matteo recita che "gli ultimi saranno i primi". Una bella favola, perché nella realtà italiana gli ultimi restano desolatamente invisibili».
E' un caro lettore della redazione di AndriaViva che ci scrive, Mimmo Ruta, a dir poco indignato per quanto sta accadendo al suo amico, Mauro Campanale, un vero appassionato di sport, di calcio in particolare, già Campione d'Italia con la squadra del Bari Calcio a 5, con cui gioca nel ruolo di difensore.
«A partire dalle sedicenti "grandi" testate giornalistiche del nostro Paese — Rai in testa —, che preferiscono non occuparsi degli ultimi anziché dare risalto a chi porta i colori dell'Italia, chiunque esso sia, facendo così il proprio dovere di informazione pubblica. Così, nel menefreghismo generale e nell'omertà di chi dovrebbe fare informazione, nessuno (tranne pochi intimi) sa che a Strasburgo si stanno disputando gli Europei di Calcio a 5. E non un torneo qualsiasi: a difendere i colori azzurri c'è la nostra Nazionale FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi)».
E' un caro lettore della redazione di AndriaViva che ci scrive, Mimmo Ruta, a dir poco indignato per quanto sta accadendo al suo amico, Mauro Campanale, un vero appassionato di sport, di calcio in particolare, già Campione d'Italia con la squadra del Bari Calcio a 5, con cui gioca nel ruolo di difensore.
«A partire dalle sedicenti "grandi" testate giornalistiche del nostro Paese — Rai in testa —, che preferiscono non occuparsi degli ultimi anziché dare risalto a chi porta i colori dell'Italia, chiunque esso sia, facendo così il proprio dovere di informazione pubblica. Così, nel menefreghismo generale e nell'omertà di chi dovrebbe fare informazione, nessuno (tranne pochi intimi) sa che a Strasburgo si stanno disputando gli Europei di Calcio a 5. E non un torneo qualsiasi: a difendere i colori azzurri c'è la nostra Nazionale FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi)».
«Ma per la TV di Stato, che i cittadini pagano per un presunto "servizio pubblico", questi atleti sono evidentemente considerati di serie B. La Rai, con una mancanza di rispetto imbarazzante, non solo non ha speso un solo secondo per una misera notizia su questo evento sportivo ma anche dall'ampio rilievo sociale, ma si è degnata di trasmettere le partite soltanto in differita. Un'elemosina mediatica inaccettabile per chi onora la maglia dell'Italia».
«In questo deserto di attenzioni, la Città di Andria ha l'onore di essere rappresentata dal concittadino Mauro Campanale: un atleta che -prosegue Mimmo Ruta con grande orgoglio e soddisfazione-, con sudore e un impegno titanico nel Bari, è riuscito a conquistarsi quella maglia azzurra sistematicamente snobbata dai c.d. salotti buoni del giornalismo.
Certe notizie, evidentemente, non portano ascolti facili e vengono affossate. Ma a fare rabbia è soprattutto l'ignavia di chi detiene certi "pseudopoteri" politici: gente sempre pronta a mettersi in prima fila a favore di telecamera quando c'è da prendersi i meriti, ma tragicamente disinformata e assente quando c'è da dare luce al vero merito e ai veri sacrifici. Sarebbe ora che imparassero a informarsi, perché dare voce a chi rappresenta il nostro Paese non è un favore, è un dovere».