Sanità nella Bat, la Fp Cgil incontra la nuova Direzione Strategica della Asl

Marzano e Remini: "Priorità potenziamento dei servizi, stabilizzazioni e tutela dei lavoratori"

mercoledì 24 giugno 2026 18.54
Si è svolto nei giorni scorsi l'incontro tra la nuova Direzione Strategica dell'Asl Bat — composta dal Direttore Generale Ing. Alessandro Di Bello, dal Direttore Sanitario Dott.ssa Masullo e dal Direttore Amministrativo Dott. Luongo — e le rappresentanze sindacali della Fp Cgil (territoriale e aziendale), insieme ai componenti della Rsu Asl Bat e al Comitato degli Iscritti, rappresentato dal coordinatore Michele Gentile.
​L'incontro, avvenuto in un clima di confronto costruttivo dopo il lungo periodo di commissariamento, ha permesso al sindacato di delineare una piattaforma programmatica urgente, finalizzata a migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini e a garantire una gestione del lavoro più equa e tutelata.
​Il segretario Gino Marzano e la segretaria generale della categoria Ileana Remini hanno ribadito la necessità di rafforzare la sanità pubblica, ponendo l'accento su alcuni punti chiave: "È prioritario procedere alla nomina o conferma dell'amministratore della società in house per garantire i servizi essenziali di sanificazione e pulizia, specialmente in vista del picco di affluenza estiva, e per accelerare l'internalizzazione del servizio Cup. Serve il potenziamento dell'ermergenza-urgenza per cui si chiede un necessario un incremento delle postazioni SET 118, in particolare nelle aree turistiche e in occasione dei grandi eventi estivi. E poi, accelerare la realizzazione di Case e Ospedali di Comunità e potenziare i Dipartimenti di prevenzione, salute mentale e riabilitazione, al fine di decongestionare i Pronto Soccorso attraverso un'efficace integrazione ospedale-territorio".
Tra le priorità anche la salvaguardia dell'attuale capacità dei posti letto — dato che il territorio BAT presenta tra i più bassi indici di posti letto per abitante della Puglia — in attesa del completamento dei nuovi ospedali di Andria e Bisceglie. ​Il sindacato ha sollecitato interventi risolutivi su temi che gravano da tempo sul personale, tra cui:
- ​Diritti salariali e contenziosi, ovvero la risoluzione del nodo relativo al riconoscimento dei buoni pasto (atteso da oltre 10 anni) e contrasto al demansionamento infermieristico, causato dalla cronica carenza di operatori di supporto (OSS).
- ​Assunzioni e stabilizzazioni, accelerando le procedure di reclutamento, mobilità intra/extra regionale e stabilizzazione del personale in possesso dei requisiti (decreto Milleproroghe).
- ​Valorizzazione professionale con la definizione delle progressioni orizzontali e verticali, dei Differenziali Economici di Professionalità (DEP 2025) e degli incarichi di funzione organizzativa, rimasti scoperti a causa dei pensionamenti.
​"Il nostro approccio rimane quello di una proposta costruttiva," spiegano Marzano e Remini cogliendo "positivamente l'insediamento della nuova governance e chiediamo, nel rispetto dei ruoli, di mantenere relazioni sindacali proficue che mettano al centro sia il benessere degli operatori che la qualità e l'umanizzazione delle cure per i cittadini"