QOCO ’26, l’olio come visione: ad Andria la cucina diventa racconto identitario

Stamane la conferenza stampa del concorso internazionale: “Non una gara, ma un progetto culturale”

martedì 24 febbraio 2026 18.00
A cura di Rossella Spada
Si è svolta questa mattina, 24 febbraio, presso Todi Steak ad Andria, la conferenza stampa di presentazione di QOCO '26. Una scelta simbolica, perché il locale è legato a Sandro Di Bari, partner della manifestazione. L'incontro ha messo al centro non solo il programma dell'evento, ma soprattutto la sua visione: l'olio extravergine d'oliva come filo conduttore tra identità, salute e sviluppo turistico.

Ad aprire gli interventi è stato il vicesindaco Cesare Troia, vicepresidente nazionale vicario di Anco – Associazione Nazionale Città dell'Olio: «Ai dieci giovani chef in concorso affidiamo il compito di riscrivere lo storytelling della bassa Murgia». L'olio, ha spiegato, è «un alimento nutraceutico e salutistico, elemento fondamentale perché tiene insieme paesaggio, economia e cultura». Il format, ha precisato, «non è stato snaturato, ma aggiornato», con la novità di un piatto a Denominazione Comunale (De.Co.) legato agli aspetti ecosalutistici dell'olio e con un'attenzione concreta all'oleoturismo come leva di crescita.
Paolo Lauriola, consigliere di Slow Food Puglia, ha chiarito la filosofia della selezione: «Non abbiamo scelto cuochi stellati, ma giovani con un forte legame con il territorio». QOCO, ha aggiunto, «non è l'ennesimo concorso di spadellatori, ma un'occasione per mettere in relazione tradizioni diverse che si scambiano saperi».

La giuria tecnica sarà presieduta da Oscar Farinetti. Sandro Di Bari ha ribadito il valore personale e familiare del sostegno all'iniziativa: «Siamo al secondo anno di partecipazione per dimostrare una forte attrazione verso il territorio». Il Premio "Spirito Mediterraneo" è dedicato alla memoria del padre Nicola, segno di una continuità nel segno della qualità.
Per Vinicola Rivera è intervenuto Sebastiano De Corato: «Prima di vendere i nostri vini, vendiamo il territorio». Ha definito il concorso uno strumento efficace per valorizzare giovani talenti e identità locale.
Antonio Bugi, di Tipica Puglia, ha infine posto l'accento sul rapporto tra cucina e scienza: «La cucina è scienza, il cibo aiuta a far star bene». L'obiettivo della De.Co. salutistica è codificare un piatto che unisca tradizione e benefici nutrizionali, partendo da prodotti stagionali come le cime di zucchina.
A chiudere la conferenza è stata la sindaca Giovanna Bruno: «Dalla stampa passa il compito di far arrivare il significato profondo di QOCO». Andria, ha concluso, diventa «capitale di un percorso che unisce passato e futuro», nel segno di una cucina che guarda avanti senza perdere le proprie radici.
Qoco 2026
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