Michele Emiliano ad Andria presenta "L'alba di San Nicola": intrighi, storia e politica a Materia Prima
L'ex Governatore ha raccontato il suo primo thriller storico, tra i misteri della Bari del 1911 e i venti della Guerra in Libia
venerdì 29 maggio 2026
La politica incontra la letteratura negli spazi di "Materia Prima", quartier generale della sindaca Giovanna Bruno. Qui, l'ex Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha fatto tappa per presentare il suo romanzo d'esordio, L'alba di San Nicola (edito da Solferino), svestendo per una sera i panni istituzionali per indossare quelli dello scrittore.
L'incontro si è aperto con un forte attestato di stima verso la prima cittadina andriese. "Ho seguito Giovanna in questi anni complessi, tra giornate bellissime e tristissime", ha sottolineato Emiliano, riconoscendo le difficoltà legate alla gestione dei cantieri e delle opere pubbliche. "Avere una visione così chiara e nitida in una realtà non facile come Andria è solo merito di una donna straordinaria". A dialogare con l'autore c'erano Roberta Sgaramella e Peppino Pirro.
Scherzando sul suo attuale "tempo libero da disoccupato", Emiliano ha raccontato come la pausa dalla politica attiva e la paternità gli abbiano permesso di riscoprire la vocazione per la scrittura, una passione un tempo condivisa nei corridoi dei tribunali con il collega magistrato Gianrico Carofiglio.
Il libro trae forte ispirazione dall'amore viscerale per i soldatini e la storia militare. Un interesse ereditato dal nonno paterno, veterano della Guerra in Libia e delle due Guerre Mondiali, che fu persino arrestato per essersi rifiutato di collaborare con i tedeschi. Questo prezioso bagaglio familiare ha fornito all'ex magistrato gli strumenti per ricostruire con precisione millimetrica divise, gerarchie e atmosfere dell'epoca.
Ambientato nel maggio del 1911, nel pieno della Guerra in Libia e alla vigilia del primo conflitto mondiale, il thriller ruota attorno all'omicidio di Anna. La giovane popolana, rientrata a Bari da Napoli per la festa patronale, viene trovata senza vita sul lungomare proprio il 9 maggio.
A fare da collante è la grande devozione popolare. "È stata un'occasione per parlare della Festa di San Nicola e del suo significato", ha spiegato l'autore. La festa richiamava folle da tutto il Sud Italia, in un grande movimento di persone che si intrecciava con le antiche vie della transumanza. Un flusso ininterrotto di viandanti, pastori e pellegrini che – come ricordato durante la presentazione – passava storicamente anche da Andria, rendendo la città co-protagonista di quei secolari percorsi di fede e pastorizia.
L'incontro si è aperto con un forte attestato di stima verso la prima cittadina andriese. "Ho seguito Giovanna in questi anni complessi, tra giornate bellissime e tristissime", ha sottolineato Emiliano, riconoscendo le difficoltà legate alla gestione dei cantieri e delle opere pubbliche. "Avere una visione così chiara e nitida in una realtà non facile come Andria è solo merito di una donna straordinaria". A dialogare con l'autore c'erano Roberta Sgaramella e Peppino Pirro.
Scherzando sul suo attuale "tempo libero da disoccupato", Emiliano ha raccontato come la pausa dalla politica attiva e la paternità gli abbiano permesso di riscoprire la vocazione per la scrittura, una passione un tempo condivisa nei corridoi dei tribunali con il collega magistrato Gianrico Carofiglio.
Il libro trae forte ispirazione dall'amore viscerale per i soldatini e la storia militare. Un interesse ereditato dal nonno paterno, veterano della Guerra in Libia e delle due Guerre Mondiali, che fu persino arrestato per essersi rifiutato di collaborare con i tedeschi. Questo prezioso bagaglio familiare ha fornito all'ex magistrato gli strumenti per ricostruire con precisione millimetrica divise, gerarchie e atmosfere dell'epoca.
Ambientato nel maggio del 1911, nel pieno della Guerra in Libia e alla vigilia del primo conflitto mondiale, il thriller ruota attorno all'omicidio di Anna. La giovane popolana, rientrata a Bari da Napoli per la festa patronale, viene trovata senza vita sul lungomare proprio il 9 maggio.
A fare da collante è la grande devozione popolare. "È stata un'occasione per parlare della Festa di San Nicola e del suo significato", ha spiegato l'autore. La festa richiamava folle da tutto il Sud Italia, in un grande movimento di persone che si intrecciava con le antiche vie della transumanza. Un flusso ininterrotto di viandanti, pastori e pellegrini che – come ricordato durante la presentazione – passava storicamente anche da Andria, rendendo la città co-protagonista di quei secolari percorsi di fede e pastorizia.