McDonaldʹs di via Trani: "Galeotto fu il marciapiede e chi non lo fece"

La nota dei consiglieri comunali di Forza Italia e Movimento Pugliese Luigi Del Giudice, Marcello Fisfola, Donatella Fracchiolla e Nino Marmo

domenica 25 gennaio 2026 6.19
"In urbanistica vige un principio cardine: non può esserci il rilascio di un titolo abilitativo senza la preesistenza (o la contestuale realizzazione) delle opere di urbanizzazione. Eppure, ad Andria, per il McDonaldʹs di Via Trani sembra essersi seguita una logica rovesciata. Prima la Sindaca ne annuncia con enfasi l'imminente apertura sui social, arrivando persino a recarsi sul cantiere — e ciò in spregio alle più elementari norme di sicurezza — quasi a voler rivendicare meriti che non le competono e solo settimane dopo l'inaugurazione, ci si accorge dell'assenza di un elemento apparentemente banale, ma in realtà essenziale: un marciapiede. La successiva Conferenza di Servizi, convocata per discutere di segnaletica e camminamenti, solleva un interrogativo politico e tecnico evidente: come è stato possibile autorizzare l'apertura senza imporre fin dall'inizio opere minime di sicurezza? L'urbanizzazione non è un accessorio estetico che si può aggiungere "postumo" come un optional su un'auto già acquistata. Permettere l'insediamento di una realtà commerciale di tale portata in una zona priva di un'adeguata rete pedonale significa aver fallito nella fase di pianificazione e controllo. Oggi l'amministrazione di Andria corre ai ripari, annunciando con toni rassicuranti l'arrivo di segnaletica e "camminamenti". Questo attivismo tardivo, però, non cancella il peccato originale. Anzi, apre un interrogativo inquietante sulla gestione delle risorse pubbliche: chi pagherà per questa messa in sicurezza tardiva? Se queste opere fossero state inserite correttamente nella convenzione urbanistica iniziale, il costo sarebbe stato interamente a carico del privato, come onere per l'impatto generato sulla città. Se oggi, invece, l'amministrazione dovesse intervenire con fondi propri, ci troveremmo di fronte all'ennesimo schiaffo ai contribuenti andriesi che pagano i costi della disorganizzazione amministrativa. Il caso McDonald's è l'emblema di una politica che non sa "pensare" pur di apparire. Una politica, quella della Sindaca Bruno e di tutto il centrosinistra andriese, che insegue il nastro da tagliare, ma dimentica di guardare dove i cittadini mettono i piedi. A tal proposito, chiediamo: è stata rilasciata una deroga specifica per l'apertura anticipata rispetto al completamento delle opere di urbanizzazione primaria? È accettabile che la sicurezza dei pedoni, in un'area già critica per la viabilità come via Trani, diventi oggetto di discussione solo dopo che il problema è esploso nella sua evidenza? La sicurezza non può essere un ripensamento da conferenza di servizi tardiva; deve essere il presupposto di ogni singolo mattone posato in città. Altrimenti, resta solo l'amaro in bocca per una gestione urbana che sembra andare avanti per inerzia, dove la sicurezza viene sacrificata sull'altare della fretta elettorale o dell'approssimazione burocratica. In questo scenario, non potevano mancare le perle di retorica politica della maggioranza di centrosinistra, come quelle del Segretario del PD locale, il quale, avvertendo lo scricchiolio dei vetri su cui l'amministrazione si sta arrampicando, ha già preparato il terreno per l'auto-assoluzione e critica preventivamente il centrodestra. A costoro rispondiamo che puntare il dito per evitare problemi ai cittadini non è un gioco elettorale: è un dovere civico. Quello che manca a tutta la sinistra andriese!", conclude la nota dei consiglieri comunali di Forza Italia e Movimento Pugliese Luigi Del Giudice, Marcello Fisfola, Donatella Fracchiolla e Nino Marmo.