Lino Banfi commuove tutti da Pio e Amedeo: «Mi è sembrato di rivedere mia moglie fra il pubblico»
E si attende adesso l'uscita del docu-film "Storia di un itALIENO", girato fra Canosa ed Andria
domenica 19 aprile 2026
19.00
Anche questa volta, le emozioni non sono mancate. L'ultima puntata del programma tv "Stanno tutti invitati" su Canale 5, ideato per celebrare i 25 anni di carriera di Pio e Amedeo, ha fatto da una parte ridere, dall'altra commuovere. Se ospiti come i Pooh, Michele Zarrillo, Belen Rodriguez hanno intrattenuto il pubblico in studio e a casa, a strappare qualche lacrima ci ha pensato Lino Banfi. 90 anni il prossimo 9 luglio, "nonno Libero" ha ripercorso la sua carriera, cantando e rammentando assieme al duo foggiano alcune delle sue battute storiche. Non è mancato il ringraziamento di Banfi a Pio e Amedeo, che a suo dire, con il film "Oi vita mia", "gli hanno dato un'ultima possibilità per far ridere, e al contempo piangere, il pubblico".
Fortemente legato a sua moglie Lucia, venuta a mancare circa tre anni fa dopo un matrimonio durato più di 60 anni, l'attore non ha mancato di ricordarla: «Non l'ho mai sognata, ma stasera mi è sembrato di vederla qui in mezzo al pubblico applaudire».
A dedicare una lettera a Banfi, in cui è emersa tutta la loro gratitudine per colui che ha aperto la strada, negli anni, alla comicità pugliese, sono stati proprio Pio e Amedeo: «Lino, ti vogliamo solo dire qualche parola impacchettata in una lettera scritta a mano, come ai tempi tuoi. Grazie non solo per quello che ci hai dato in questo nostro primo lavoro alla regia. Sin dal primo giorno abbiamo scritto il personaggio di Mario pensando al cuore grande di Lino. Frequentandoti, negli scorsi mesi, abbiamo accurato quanto grandissimo fosse l'artista e l'uomo. Ci hai riempito di aneddoti, diventati nostri e di rassicurazioni. Ci hai donato una tranquillità come solo un grande poteva fare e ci hai capiti. Tu sei sempre stato il nostro mito e la colpa è anche tua se siamo arrivati fin qui. Lino, hai aperto le porte della comicità della nostra terra e quelle del sogno. Ti stringiamo forte e te lo diciamo: "grazie ancora una volta". Un grande come te resterà per sempre, perché del tempo che passa, a noi non ce ne frega un che**o. Per sempre tuoi, Pio e Amedeo».
A lettera conclusa, gli occhi lucidi di Banfi e l'abbraccio commosso di Pio e Amedeo hanno fatto da padrone ad una serata che rimarrà sicuramente impressa nella mente e nei cuori di tutti gli italiani.
E si dice che l'età sia solo un numero: é dello stesso avviso sicuramente nonno "Libero", di 89 anni, ma solo sulla carta. Si perché colui che è ancora un "giovanotto", di "avanzare di livello" proprio non ne vuole sapere. Dopo il film di successo con Pio e Amedeo "Oi vita mia", fra i più visti nel 2025 al cinema e il docu-film "Storia di un itALIENO", girato fra Canosa ed Andria e svelato in una sua piccola parte per la prima volta al "Petruzzelli" di Bari alcune settimane fa, ecco arrivare il suo primo libro, un romanzo da titolo "90 non mi fai paura!". In uscita il 28 aprile ed edito da Harper Collins, sarà questo un modo per celebrare i suoi "primi" 90 anni, che compirà il prossimo 9 luglio.
Banfi ha raccontato come fosse arrivato il momento di fare un libro "serio". Nel reel pubblicato sui suoi canali social e su quelli della casa editrice Harper Collins ha spiegato: "Ho voluto fare una cosa vera, di cultura intima, voglio entrare nel mondo vero di quelli che scrivono le cose vere. A 90 anni facciamo parlare la coscienza di Banfi".
Il sottotitolo della pubblicazione "Il Romanzo della mia vita" lascia intendere quelli che saranno i principali leitmotiv che metteranno in mostra l'uomo dietro l'attore, capace di partire dalla Puglia alla conquista dello spettacolo italiano.
A dedicare una lettera a Banfi, in cui è emersa tutta la loro gratitudine per colui che ha aperto la strada, negli anni, alla comicità pugliese, sono stati proprio Pio e Amedeo: «Lino, ti vogliamo solo dire qualche parola impacchettata in una lettera scritta a mano, come ai tempi tuoi. Grazie non solo per quello che ci hai dato in questo nostro primo lavoro alla regia. Sin dal primo giorno abbiamo scritto il personaggio di Mario pensando al cuore grande di Lino. Frequentandoti, negli scorsi mesi, abbiamo accurato quanto grandissimo fosse l'artista e l'uomo. Ci hai riempito di aneddoti, diventati nostri e di rassicurazioni. Ci hai donato una tranquillità come solo un grande poteva fare e ci hai capiti. Tu sei sempre stato il nostro mito e la colpa è anche tua se siamo arrivati fin qui. Lino, hai aperto le porte della comicità della nostra terra e quelle del sogno. Ti stringiamo forte e te lo diciamo: "grazie ancora una volta". Un grande come te resterà per sempre, perché del tempo che passa, a noi non ce ne frega un che**o. Per sempre tuoi, Pio e Amedeo».
A lettera conclusa, gli occhi lucidi di Banfi e l'abbraccio commosso di Pio e Amedeo hanno fatto da padrone ad una serata che rimarrà sicuramente impressa nella mente e nei cuori di tutti gli italiani.
E si dice che l'età sia solo un numero: é dello stesso avviso sicuramente nonno "Libero", di 89 anni, ma solo sulla carta. Si perché colui che è ancora un "giovanotto", di "avanzare di livello" proprio non ne vuole sapere. Dopo il film di successo con Pio e Amedeo "Oi vita mia", fra i più visti nel 2025 al cinema e il docu-film "Storia di un itALIENO", girato fra Canosa ed Andria e svelato in una sua piccola parte per la prima volta al "Petruzzelli" di Bari alcune settimane fa, ecco arrivare il suo primo libro, un romanzo da titolo "90 non mi fai paura!". In uscita il 28 aprile ed edito da Harper Collins, sarà questo un modo per celebrare i suoi "primi" 90 anni, che compirà il prossimo 9 luglio.
Banfi ha raccontato come fosse arrivato il momento di fare un libro "serio". Nel reel pubblicato sui suoi canali social e su quelli della casa editrice Harper Collins ha spiegato: "Ho voluto fare una cosa vera, di cultura intima, voglio entrare nel mondo vero di quelli che scrivono le cose vere. A 90 anni facciamo parlare la coscienza di Banfi".
Il sottotitolo della pubblicazione "Il Romanzo della mia vita" lascia intendere quelli che saranno i principali leitmotiv che metteranno in mostra l'uomo dietro l'attore, capace di partire dalla Puglia alla conquista dello spettacolo italiano.