Le note di marzo: ad Andria un viaggio musicale tra i giganti della canzone d'autore

Dalla, Battisti, Mina, Venditti e Daniele: un viaggio tra musica e parole per celebrare i giganti nati a marzo all’Auditorium Baglioni di Andria

venerdì 20 marzo 2026 7.23
A cura di Luisa Sgarra
C'è un filo sottile e armonioso che lega alcuni dei più grandi nomi della musica italiana: il mese di nascita. Mina, Lucio Dalla, Lucio Battisti, Antonello Venditti e Pino Daniele non sono solo icone popolari, ma pilastri su cui poggia l'intero edificio della nostra canzone d'autore. Per celebrare questa coincidenza astrale e artistica, la città di Andria si prepara a ospitare "Sotto il segno di... Marzo", un evento-spettacolo che promette di trasformare la memoria collettiva in un'esperienza sonora dal vivo.

L'appuntamento è fissato per domenica 22 marzo, alle ore 20:30, nella cornice dell'Auditorium Riccardo Baglioni. Non si tratterà di un semplice concerto, ma di un percorso narrativo in cui la musica si intreccerà al racconto. A guidare il pubblico in questo viaggio ideale tra le atmosfere di Roma, Napoli, Milano e Bologna sarà Mina Signorile, incaricata di introdurre i brani e tratteggiare il profilo umano e artistico dei cinque "monumenti" omaggiati.

La serata vedrà alternarsi diverse sensibilità vocali e strumentali, capaci di restituire le diverse sfumature dei repertori in programma:

La serata vedrà alternarsi sul palco le voci di Salvatore Meola (accompagnato da Bruno Manente alle tastiere), Antonio Saracino (con Daniele Stramaglia) e Alessandra Pipino (con Alex Terlizzi). Dalle sperimentazioni di Battisti alla poesia dialettale di Pino Daniele, fino alla potenza vocale della "Tigre di Cremona" e alla teatralità di Dalla e Venditti, l'ensemble si propone di restituire l'essenza di canzoni che hanno segnato intere generazioni.

L'iniziativa è frutto della collaborazione tra l'organizzazione As Communication Corato e Poliwork Andria. L'evento rappresenta un'occasione per la comunità locale di riscoprire la musica dal vivo in una dimensione intima e celebrativa, valorizzando gli spazi culturali del territorio come l'Auditorium di via Gran Sasso.