L'associazione "Schierarsi" oggi e domani raccoglie firme ad Andria

A sostegno della raccolta firme a favore del referendum abrogativo contro il finanziamento pubblico all'editoria

sabato 30 maggio 2026 9.44
L'associazione Schierarsi, fondata da Alessandro Di Battista (vicepresidente) e presieduta da Luca Di Giuseppe, oggi sabato 30 maggio, dalle ore 18 alle ore 21 e domani domenica 31 dalle ore 11 alle ore 13, in Via Regina Margherita 38, si mobiliterà per sostenere la raccolta firme a favore del referendum abrogativo contro il finanziamento pubblico all'editoria.

L'obiettivo dell'iniziativa è cancellare l'ultima proroga ai contributi statali e porre fine a quello che si potrebbe definire come "reddito di giornalanza". Ci si riferisce al paradosso di testate che talvolta attaccano le misure di sostegno sociale definendole "assistenzialismo", mentre continuano a sopravvivere grazie a massicci trasferimenti di denaro pubblico ed i cui collaboratori non sempre
vengono pagati con compensi adeguati.
I cittadini potranno firmare in modalità cartacea e confrontarsi con gli attivisti del gruppo locale durante due appuntamenti indicati.

Il sistema del sostegno pubblico all'editoria in Italia supera i 500 milioni di euro l'anno (oltre 2 miliardi di euro dal 2003 a oggi).

Inoltre, l'attuale normativa ignora quasi totalmente il presente tecnologico, tutelando l'editoria cartacea ed escludendo le decine di pregevoli testate digitali nate negli ultimi vent'anni.

Il referendum mira ad abrogare l'estensione a 96 mesi approvata nel dicembre 2023, la quale ha di fatto bloccato la progressiva riduzione e il successivo azzeramento dei contributi che era stato stabilito nel 2019. Se il quesito passerà, i contributi diretti verranno cancellati immediatamente, costringendo il Parlamento a ridiscutere la materia da zero.

La risposta dei cittadini a livello nazionale è già fortissima.
Depositato in Cassazione il 20 aprile 2026, ad oggi sono già state raccolte oltre 160 mila firme delle 500 mila necessarie, il tutto in meno di tre settimane e nonostante il silenzio quasi totale dei
grandi media.

Si ricorda che, oltre che ai banchetti fisici, è possibile firmare anche online tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE) sul portale pubblico firmereferendum.giustizia.it.

Contatti e Approfondimenti:

• Sito ufficiale dell'iniziativa: bastasoldiaigiornali.it
• Sito dell'associazione: associazione-schierarsi.it