I sindacati della Dirigenza sanitaria alla Regione Puglia: «Basta convocazioni-farsa, servono rispetto e confronto vero»
Chiesto un immediato cambio di rotta e il ripristino di un sistema di relazioni sindacali trasparente, sostanziale ed efficace
mercoledì 12 agosto 2026
13.25
Le Organizzazioni sindacali rappresentative della Dirigenza sanitaria della Puglia, AAROIEMAC, ANAAO-ASSOMED, CIMO-FESMED, FASSID, FED CISL MEDICI VETERINARI E DIRIGENZA SANITARIA, FP CGIL MEDICI E DIRIGENZA SANITARIA, FVM, UIL FPL MEDICI, contestano con fermezza il metodo con cui la Regione sta gestendo il confronto con le rappresentanze sindacali dei dirigenti sanitari: convocazioni con poche ore di preavviso, senza documentazione, senza dunque possibilità di un confronto reale. L'ultima convocazione per discutere della fase II del piano di abbattimento delle liste di attesa, alla presenza del presidente della Regione, Antonio Decaro, e dell'assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, è stata trasmessa con meno di 24 ore di preavviso e senza una compiuta documentazione tecnica e di dettaglio. Episodio incompatibile con un sistema di relazioni sindacali serio, trasparente e rispettoso delle prerogative previste dal contratto nazionale.
«L'informativa preventiva – dicono i segretari regionali - non è una concessione né un passaggio burocratico da assolvere formalmente. È un preciso istituto contrattuale e costituisce il presupposto indispensabile perché il confronto possa svolgersi prima che le decisioni siano già definite. Quanto accaduto non può, inoltre, essere considerato un episodio isolato. Da tempo denunciamo la reiterazione di convocazioni caratterizzate da scarso o inesistente preavviso, mentre il confronto regionale resta di fatto bloccato su numerose questioni fondamentali per la Dirigenza Sanitaria: mobilità, incarichi, orario di lavoro, fondi contrattuali e clinicizzazione degli ospedali». «Una situazione – proseguono i segretari - che rischia di determinare un vero e proprio svuotamento degli istituti di informazione, confronto e contrattazione, trasformando i tavoli sindacali in appuntamenti puramente formali e privandoli della loro reale funzione partecipativa. Questo metodo non è più accettabile. Le relazioni sindacali non possono essere ridotte alla semplice comunicazione di decisioni sostanzialmente già assunte».
Per queste ragioni, le Organizzazioni Sindacali non prenderanno parte alla riunione odierna ma chiedono alla Regione Puglia un immediato cambio di rotta e il ripristino di un sistema di relazioni sindacali trasparente, sostanziale ed efficace. In particolare, sul tema del recupero delle liste d'attesa, le sigle chiedono che il tavolo venga riconvocato entro un termine ragionevole, con un adeguato preavviso e con la preventiva trasmissione della proposta di deliberazione e di tutta la documentazione necessaria. In assenza di un tempestivo cambio di metodo da parte della Regione, le Organizzazioni Sindacali sono pronte ad attivare ogni iniziativa e ogni forma di tutela prevista dall'ordinamento a difesa dei diritti della Dirigenza Sanitaria.
«Il confronto – concludono i segretari - non può essere una formalità da consumare a decisioni prese. Il rispetto delle regole contrattuali e delle rappresentanze dei lavoratori è una condizione imprescindibile per qualsiasi rapporto sindacale serio».
Le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Sanitaria della Regione Puglia:
AAROI-EMAC (F.to A. Amendola), ANAAO-ASSOMED(F.to E. Altavilla) CIMO-FESMED (F.to A Oliva) FASSID (F.to V. De Ruvo) FED CISL MEDICI VETERINARI E DIRIGENZA SANITARIA (F.to D. Troise ) FP CGIL MEDICI E DIRIGENZA SANITARIA (F.to A. Mazzarella) FVM UIL FPL MEDICI (F.to G. Torchia).
«L'informativa preventiva – dicono i segretari regionali - non è una concessione né un passaggio burocratico da assolvere formalmente. È un preciso istituto contrattuale e costituisce il presupposto indispensabile perché il confronto possa svolgersi prima che le decisioni siano già definite. Quanto accaduto non può, inoltre, essere considerato un episodio isolato. Da tempo denunciamo la reiterazione di convocazioni caratterizzate da scarso o inesistente preavviso, mentre il confronto regionale resta di fatto bloccato su numerose questioni fondamentali per la Dirigenza Sanitaria: mobilità, incarichi, orario di lavoro, fondi contrattuali e clinicizzazione degli ospedali». «Una situazione – proseguono i segretari - che rischia di determinare un vero e proprio svuotamento degli istituti di informazione, confronto e contrattazione, trasformando i tavoli sindacali in appuntamenti puramente formali e privandoli della loro reale funzione partecipativa. Questo metodo non è più accettabile. Le relazioni sindacali non possono essere ridotte alla semplice comunicazione di decisioni sostanzialmente già assunte».
Per queste ragioni, le Organizzazioni Sindacali non prenderanno parte alla riunione odierna ma chiedono alla Regione Puglia un immediato cambio di rotta e il ripristino di un sistema di relazioni sindacali trasparente, sostanziale ed efficace. In particolare, sul tema del recupero delle liste d'attesa, le sigle chiedono che il tavolo venga riconvocato entro un termine ragionevole, con un adeguato preavviso e con la preventiva trasmissione della proposta di deliberazione e di tutta la documentazione necessaria. In assenza di un tempestivo cambio di metodo da parte della Regione, le Organizzazioni Sindacali sono pronte ad attivare ogni iniziativa e ogni forma di tutela prevista dall'ordinamento a difesa dei diritti della Dirigenza Sanitaria.
«Il confronto – concludono i segretari - non può essere una formalità da consumare a decisioni prese. Il rispetto delle regole contrattuali e delle rappresentanze dei lavoratori è una condizione imprescindibile per qualsiasi rapporto sindacale serio».
Le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Sanitaria della Regione Puglia:
AAROI-EMAC (F.to A. Amendola), ANAAO-ASSOMED(F.to E. Altavilla) CIMO-FESMED (F.to A Oliva) FASSID (F.to V. De Ruvo) FED CISL MEDICI VETERINARI E DIRIGENZA SANITARIA (F.to D. Troise ) FP CGIL MEDICI E DIRIGENZA SANITARIA (F.to A. Mazzarella) FVM UIL FPL MEDICI (F.to G. Torchia).