I diritti dei bambini in piazza, ad Andria la marcia degli alunni dell'I. C. Oberdan-Pertini
Le classi terze dell'istituto andriese hanno sfilato per dare voce ai valori dell'UNICEF contro bullismo e indifferenza
mercoledì 27 maggio 2026
18.51
Trasformare la teoria dei banchi di scuola in passi concreti per il futuro. Con questo spirito oggi, mercoledì 27 maggio, la comunità scolastica dell'Istituto Comprensivo "Oberdan-Pertini" di Andria si è mobilitata per la "Marcia dei diritti", un'iniziativa che ha visto protagonisti assoluti gli alunni, affiancati da insegnanti e famiglie.
L'evento rappresenta il culmine di un "compito di realtà" intrapreso dalle classi terze dell'istituto. Non si è trattato di una semplice celebrazione di fine anno, ma di un gesto dal profondo valore civile, nato per riaffermare la centralità della Carta dei Diritti dell'UNICEF.
Durante la manifestazione, i ragazzi hanno espresso con forza il senso del loro cammino attraverso un discorso lucido e appassionato. Al centro della riflessione, la necessità di garantire a ogni bambino dignità, sicurezza, accesso all'istruzione e alle cure, lontano dalle piaghe della guerra, della fame e della violenza.
"I diritti non devono essere solo parole scritte su un foglio: devono diventare azioni quotidiane", hanno ricordato gli studenti. "Forse non possiamo cambiare il mondo da soli, ma possiamo iniziare a cambiare il modo in cui guardiamo gli altri, scegliendo l'ascolto invece dell'indifferenza".
La marcia ha voluto lanciare un segnale forte alla cittadinanza: difendere i diritti significa dire no al bullismo, accogliere le diversità e sostenere chi si trova in difficoltà, affinché nessuno si senta invisibile.
Ogni passo compiuto lungo le strade di Andria ha simboleggiato la volontà della scuola di farsi promotrice di una società più giusta e inclusiva.
L'evento rappresenta il culmine di un "compito di realtà" intrapreso dalle classi terze dell'istituto. Non si è trattato di una semplice celebrazione di fine anno, ma di un gesto dal profondo valore civile, nato per riaffermare la centralità della Carta dei Diritti dell'UNICEF.
Durante la manifestazione, i ragazzi hanno espresso con forza il senso del loro cammino attraverso un discorso lucido e appassionato. Al centro della riflessione, la necessità di garantire a ogni bambino dignità, sicurezza, accesso all'istruzione e alle cure, lontano dalle piaghe della guerra, della fame e della violenza.
"I diritti non devono essere solo parole scritte su un foglio: devono diventare azioni quotidiane", hanno ricordato gli studenti. "Forse non possiamo cambiare il mondo da soli, ma possiamo iniziare a cambiare il modo in cui guardiamo gli altri, scegliendo l'ascolto invece dell'indifferenza".
La marcia ha voluto lanciare un segnale forte alla cittadinanza: difendere i diritti significa dire no al bullismo, accogliere le diversità e sostenere chi si trova in difficoltà, affinché nessuno si senta invisibile.
Ogni passo compiuto lungo le strade di Andria ha simboleggiato la volontà della scuola di farsi promotrice di una società più giusta e inclusiva.