Francesca Magliano: «Migliaia di aziende agricole, migliaia di lavoratori in agricoltura e il comune che fa? Un solo dipendente»

La nota integrale della candidata al consiglio comunale (NPsi-IoSud)

giovedì 14 maggio 2026 15.26
«Imbarazzante. Non c'è un altro modo per definire il totale disinteresse dell'Amministrazione Bruno per la gestione delle politiche agricole. Nessun Ufficio Agricoltura e solo un dipendente, che fa quel che può, per rispondere alle esigenze di un comparto decisivo dell'economia cittadina. Così alla fine le politiche agricole sono solo iniziative spot: la Bandiera Verde, il Borgo della Salute a Montegrosso che è solo un ricordo, la manifestazione Qoco che non si fa durante la campagna di raccolta, un patrocinio qui e lì», si legge nella nota di Francesca MAgliano.

« E invece ci vorrebbe un assessorato all'Agricoltura, un ufficio preposto a tutte le problematiche del settore, un confronto continuo con le associazioni di categoria su tutti i problemi che attanagliano gli agricoltori andriesi: la sicurezza anche utilizzando droni; la resilienza idrica con il riuso delle acque e dunque esercitando pressione su Aqp e Consorzio Bonifica perché quelle affinate del depuratore vengano immesse in rete; combattere per avere i servizi del consorzio di bonifica, che impone invece, indisturbato, contributi non giustificati. Per me quest'ultima non è una battaglia elettorale o dell'ultima ora: l'anno scorso ho intrapreso una battaglia contro queste irrazionali imposizioni. Faccio parte infatti del Comitato "Voce Comune" per la raccolta di firme per modificare le norme del processo tributario in materia di controversie relative ai contributi di bonifica, al fine di consentire un'efficace difesa dei cittadini consorziati», continua.

«L'anno scorso, a maggio, ero a Roma, per depositare presso la Corte Suprema di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal comitato regionale "VOCE COMUNE", per una nuova legge sui Consorzi di Bonifica. Dunque accanto agli agricoltori vessati da tributi per servizi inesistenti», conclude.

Contenuto elettorale sponsorizzato