FIALS Puglia: "Attivazione del diritto alla mensa ed all'attribuzione dei buoni pasto sostitutivi"

L'intervento della delegazione della FIALS, guidata dal Segretario provinciale Bat Angelo Somma

giovedì 5 marzo 2026
Nell'ambito della riunione di ieri mattina, della 1^ e della 3^ commissione consiliare regionale, che ha discusso dei nuovi ospedali di Andria e Bisceglie, della piastra Onco-Ematologica al Dimiccoli di Barletta e dell' attivazione del diritto alla mensa ed all'attribuzione dei buoni pasto sostitutivi nelle Asl pugliesi, ha preso parte anche una delegazione della FIALS Puglia.

La rappresentanza guidata da Angelo Somma, segretario della Bat della FIALS, quale delegato del Segretario generale regionale Massimo Mincuzzi, era composta da Giuseppe Carbone, Emiliano Messina, Maria Cardone ed Alessandro Larocca. Somma ha espresso quindi la posizione della FIALS Puglia su questa vexata questio.

"Il quadro degli enti e delle aziende pubbliche del Servizio Sanitario Regionale della Puglia evidenzia una applicazione disomogenea e discriminatoria del diritto alla mensa per il personale dipendente.
In numerosi casi, tale diritto risulta riconosciuto con modalità differenti; in altri casi, invece, risulta del tutto negato, generando un significativo contenzioso legale che vede frequentemente soccombenti le aziende sanitarie, con conseguente aggravio di costi a carico del Fondo Sanitario Regionale, già gravemente compromesso nelle proprie risorse.
È opportuno evidenziare che numerose pronunce giurisprudenziali, comprese sentenze della Corte di Cassazione, hanno chiarito che il buono pasto non ha natura retributiva, bensì carattere assistenziale, configurandosi quale misura di supporto correlata all'organizzazione del lavoro.

Situazione attuale nelle aziende sanitarie pugliesi. Aziende che riconoscono il diritto mediante buono pasto sostitutivo Tali enti, non essendo dotati di mensa aziendale, riconoscono il diritto attraverso l'erogazione del buono pasto sostitutivo.

Aziende dotate di mensa aziendale In tali strutture il personale dipendente può accedere alla mensa aziendale interna.

Aziende nelle quali non è garantito il diritto alla mensa anche con modalità sostitutive. In queste realtà il diritto alla mensa risulta di fatto negato! ai lavoratori, determinando una evidente disparità di trattamento all'interno del medesimo Servizio Sanitario Regionale.

Necessità di intervento normativo
Appare necessario procedere alla revisione e al superamento dell'art. 7 della Legge Regionale n. 1/2008, le cui disposizioni risultano ormai vetuste e non coerenti con l'attuale organizzazione del lavoro sanitario. Inoltre, nella prassi applicativa, molte aziende sanitarie non si attengono alle condizioni previste dalla norma, contribuendo ad alimentare incertezze interpretative e contenzioso.

Conclusioni
Alla luce di quanto esposto, si ritiene indispensabile:
  1. Uniformare il riconoscimento del diritto alla mensa in tutte le aziende del SSR Puglia.
  2. Garantire, in assenza di mensa aziendale, l'erogazione del buono pasto sostitutivo.
  3. Ridurre il contenzioso giudiziario e i conseguenti costi per il sistema sanitario regionale.
  4. Aggiornare la normativa regionale in materia, adeguandola alla realtà organizzativa attuale".
A queste note, i rappresentanti regionali hanno evidenziato come, nonostante l'incremento di 120 mln di euro nel fondo regionale 2026, tali risorse sono già assorbite dall'aumento dei costi energetici ed altre voci di spesa, senza generare benefici sul disavanzo. Nonostante le difficoltà finanziarie, la Regione Puglia ha espresso una volontà politica chiara: tutti i lavoratori sono uguali davanti al Diritto. L'obiettivo é uniformare il trattamento in tutte le Aziende sanitarie pugliesi. La Regione si è quindi impegnata a farsi carico del problema, garantendo totale apertura verso le parti sociali. L'intenzione dichiarata è quella di giungere ad una chiusura definitiva della questione nel minor tempo possibile, una volta acquisiti i dati certi di bilancio a fine aprile.