Diabete: “In Puglia oltre 300mila malati e 120mila diagnosi mancate. Serve subito un maxi Piano regionale di prevenzione e cura”

Una nota dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia

venerdì 6 novembre 2026 16.46
"I dati emersi recentemente sulla diffusione del diabete in Puglia descrivono un quadro allarmante che impone un'azione immediata da parte delle istituzioni: risultano oltre 300mila i pugliesi affetti da diabete, a cui si aggiunge una platea sommersa compresa tra le 80mila e le 120mila persone che convivono con la malattia senza nemmeno saperlo. Per questo è urgente dare seguito al piano straordinario di contrasto alla diabesità proposto con la nostra mozione urgente, primo firmatario il collega e vicepresidente del Consiglio, Renato Perrini.
Ai dati sul diabete si affianca l'emergenza legata al peso corporeo, che vede il 38,6% degli adulti in sovrappeso e il 9,5% obeso, con una situazione ancora più critica tra i minori, dove oltre il 30% dei bambini tra gli 8 e i 9 anni presenta problemi di peso. Questi numeri non rappresentino semplici statistiche, ma vite umane a rischio e costi per la sanità pubblica. Il diabete costa all'Italia 9 miliardi all'anno e la Puglia registra un tasso di mortalità superiore alla media nazionale.
Per questo serve intercettare tempestivamente la malattia per evitare complicanze invalidanti o fatali come infarti, ictus, patologie renali e le gravi lesioni legate al piede diabetico. La strategia del piano prevede un'azione su più livelli, a partire dalla prevenzione nelle scuole per promuovere fin dall'infanzia una corretta alimentazione e l'attività motoria. Parallelamente, si punta a valorizzare i medici di medicina generale, i pediatri e le farmacie territoriali trasformandoli in veri presidi di screening e monitoraggio precoce, garantendo così l'accesso paritario alle cure e ai presidi farmacologici e tecnologici più avanzati.
Il piano proposto mette al centro la multidisciplinarietà, definendo percorsi integrati di cura tra diabetologi, cardiologi e nefrologi, insieme a un accesso omogeneo su tutto il territorio regionale ai servizi specialistici dedicati alla cura del piede diabetico. Il sistema si completa con il potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico, lo sviluppo delle Case di Comunità e il coinvolgimento diretto delle associazioni dei pazienti per garantire che nessun cittadino sia lasciato solo nella gestione delle patologie croniche".