Con il caldo cresce la voglia di gelato: e in Puglia, nel cono e nella coppetta, i prodotti della campagna
È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Puglia sulle nuove tendenze del gelato artigianale
lunedì 24 agosto 2026
5.28
Dal latte d'asina alla patata dolce frigolina, passando per frutta di stagione, mandorle, fichi, miele e olio extravergine di oliva: con il caldo cresce la voglia di gelato e in Puglia si moltiplicano le esperienze che portano direttamente nel cono e nella coppetta i prodotti della campagna. È quanto emerge da un'analisi di Coldiretti Puglia sulle nuove tendenze del gelato artigianale, sempre più legato alla stagionalità, alla qualità delle materie prime e alle produzioni del territorio.
Due esempi raccontano bene questa evoluzione, a Laterza, in provincia di Taranto, La Valle degli Asini, azienda agricola e zootecnica, produce un gelato a base di latte d'asina, con il gusto prevalente di fiordilatte, trasformando direttamente una delle produzioni dell'azienda in una specialità originale. A Frigole, nel Leccese, l'azienda agricola Prontera porta invece nel gelato la patata dolce frigolina, prodotto agricolo caratteristico del territorio, trasformandolo in un gusto capace di valorizzarne le peculiarità.
Sono esperienze che raccontano una nuova agricoltura, dove la produzione non si ferma al campo o alla stalla, ma arriva direttamente al consumatore attraverso la trasformazione aziendale. Il gelato diventa così un ulteriore strumento per dare valore alle materie prime agricole, accorciare la filiera e creare nuove opportunità di reddito per le imprese. La creatività legata alle produzioni agricole pugliesi – piega Coldiretti Puglia - si traduce in gusti sempre più originali: dalla frutta estiva, come pesche, albicocche, fichi e uva, alle mandorle, fino agli agrumi e al miele. A questi si aggiungono ingredienti meno convenzionali che permettono di trasformare nel gelato prodotti fortemente legati all'identità agricola dei territori.
Particolare attenzione viene riservata anche all'olio extravergine di oliva, uno dei simboli dell'agricoltura pugliese. La Fondazione Evoo School, promossa da Unaprol, Coldiretti e Campagna Amica, ha dedicato iniziative alla valorizzazione dell'incontro tra extravergine e gelato artigianale, mostrando come le diverse varietà e intensità dell'olio possano diventare protagoniste anche della pasticceria fredda.
L'extravergine può infatti caratterizzare il gelato con profumi e note aromatiche differenti a seconda della cultivar e delle caratteristiche del prodotto, dando vita ad abbinamenti originali e contribuendo a far conoscere al consumatore un utilizzo innovativo dell'olio extravergine di oliva. Il fenomeno delle agrigelaterie – continua Coldiretti Puglia – si inserisce in una crescente attenzione dei consumatori verso l'origine degli alimenti, la freschezza e la qualità degli ingredienti. La possibilità di utilizzare direttamente produzioni aziendali o materie prime acquistate da altri agricoltori del territorio consente di accorciare la filiera e di dare maggiore valore al prodotto agricolo.
La trasformazione in azienda rappresenta inoltre uno strumento importante per valorizzare le produzioni stagionali, soprattutto quelle maggiormente esposte alle oscillazioni dei prezzi e alle difficoltà di mercato. Trasformare frutta, latte o altri prodotti agricoli in gelato significa creare un prodotto a maggiore valore aggiunto, rafforzando il legame tra agricoltura, territorio e consumatore. Anche le gelaterie artigianali pugliesi guardano sempre più alla campagna, scegliendo frutta, latte, miele, mandorle, olio extravergine e altre produzioni locali per realizzare gusti stagionali e legati alle specificità dei territori.
Il successo dell'agrigelato – conclude Coldiretti Puglia – dimostra come la trasformazione dei prodotti agricoli possa rappresentare una leva importante per accorciare la filiera, sostenere il reddito delle imprese agricole e valorizzare le eccellenze pugliesi. Dal latte d'asina della Valle degli Asini alla patata dolce frigolina dell'azienda Prontera, dal campo e dalla stalla al cono, il gelato diventa così anche uno strumento per raccontare l'agricoltura pugliese e far conoscere ai consumatori l'origine delle materie prime.
Due esempi raccontano bene questa evoluzione, a Laterza, in provincia di Taranto, La Valle degli Asini, azienda agricola e zootecnica, produce un gelato a base di latte d'asina, con il gusto prevalente di fiordilatte, trasformando direttamente una delle produzioni dell'azienda in una specialità originale. A Frigole, nel Leccese, l'azienda agricola Prontera porta invece nel gelato la patata dolce frigolina, prodotto agricolo caratteristico del territorio, trasformandolo in un gusto capace di valorizzarne le peculiarità.
Sono esperienze che raccontano una nuova agricoltura, dove la produzione non si ferma al campo o alla stalla, ma arriva direttamente al consumatore attraverso la trasformazione aziendale. Il gelato diventa così un ulteriore strumento per dare valore alle materie prime agricole, accorciare la filiera e creare nuove opportunità di reddito per le imprese. La creatività legata alle produzioni agricole pugliesi – piega Coldiretti Puglia - si traduce in gusti sempre più originali: dalla frutta estiva, come pesche, albicocche, fichi e uva, alle mandorle, fino agli agrumi e al miele. A questi si aggiungono ingredienti meno convenzionali che permettono di trasformare nel gelato prodotti fortemente legati all'identità agricola dei territori.
Particolare attenzione viene riservata anche all'olio extravergine di oliva, uno dei simboli dell'agricoltura pugliese. La Fondazione Evoo School, promossa da Unaprol, Coldiretti e Campagna Amica, ha dedicato iniziative alla valorizzazione dell'incontro tra extravergine e gelato artigianale, mostrando come le diverse varietà e intensità dell'olio possano diventare protagoniste anche della pasticceria fredda.
L'extravergine può infatti caratterizzare il gelato con profumi e note aromatiche differenti a seconda della cultivar e delle caratteristiche del prodotto, dando vita ad abbinamenti originali e contribuendo a far conoscere al consumatore un utilizzo innovativo dell'olio extravergine di oliva. Il fenomeno delle agrigelaterie – continua Coldiretti Puglia – si inserisce in una crescente attenzione dei consumatori verso l'origine degli alimenti, la freschezza e la qualità degli ingredienti. La possibilità di utilizzare direttamente produzioni aziendali o materie prime acquistate da altri agricoltori del territorio consente di accorciare la filiera e di dare maggiore valore al prodotto agricolo.
La trasformazione in azienda rappresenta inoltre uno strumento importante per valorizzare le produzioni stagionali, soprattutto quelle maggiormente esposte alle oscillazioni dei prezzi e alle difficoltà di mercato. Trasformare frutta, latte o altri prodotti agricoli in gelato significa creare un prodotto a maggiore valore aggiunto, rafforzando il legame tra agricoltura, territorio e consumatore. Anche le gelaterie artigianali pugliesi guardano sempre più alla campagna, scegliendo frutta, latte, miele, mandorle, olio extravergine e altre produzioni locali per realizzare gusti stagionali e legati alle specificità dei territori.
Il successo dell'agrigelato – conclude Coldiretti Puglia – dimostra come la trasformazione dei prodotti agricoli possa rappresentare una leva importante per accorciare la filiera, sostenere il reddito delle imprese agricole e valorizzare le eccellenze pugliesi. Dal latte d'asina della Valle degli Asini alla patata dolce frigolina dell'azienda Prontera, dal campo e dalla stalla al cono, il gelato diventa così anche uno strumento per raccontare l'agricoltura pugliese e far conoscere ai consumatori l'origine delle materie prime.