Assalti ai bancomat ad Andria e Barletta: la BCC chiude gli ATM di notte
Dopo i colpi del 19 e 21 agosto, la banca spegne e svuota gli sportelli fuori orario. Decisione drastica che rischia però di pesare sui cittadini
venerdì 21 agosto 2026
17.09
Due assalti nel giro di quarantotto ore. Prima la sede di Andria in via don Luigi Sturzo nella notte del 19 agosto, dove l'esplosione ha devastato la struttura, poi la filiale di Barletta il 21 agosto. Di fronte a questa sequenza di colpi, la Banca di Credito Cooperativo Banca di Andria ha scelto la linea dura: gli sportelli ATM non saranno più attivi fuori dall'orario di apertura delle filiali e verranno completamente svuotati ogni sera alla chiusura.
La comunicazione è arrivata direttamente sui canali ufficiali della banca, accompagnata dall'invito ai clienti a riorganizzare prelievi e versamenti durante il giorno. "Una misura a tutela della sicurezza delle filiali, dei clienti e del territorio", spiegano dall'istituto, chiedendo comprensione per i disagi.
La scelta della banca è comprensibile: difendere le strutture ed evitare altri boati nella notte è una priorità. Ma le conseguenze pratiche per chi vive e lavora in città restano.
Spegnere i bancomat la sera e nei fine settimana significa togliere un servizio base a chi finisce di lavorare tardi, ai commercianti che devono versare l'incasso o alle persone anziane che preferiscono evitare le ore di punta. Il rischio concreto è quello di ritrovarsi con file più lunghe allo sportello di mattina e con una città che, in pieno agosto, offre un servizio in meno anche ai turisti.
È il paradosso di queste vicende: a pagare il conto delle bande dei bancomat finiscono per essere i cittadini, costretti a cambiare abitudini perché la sicurezza sul territorio resta un problema aperto.
La comunicazione è arrivata direttamente sui canali ufficiali della banca, accompagnata dall'invito ai clienti a riorganizzare prelievi e versamenti durante il giorno. "Una misura a tutela della sicurezza delle filiali, dei clienti e del territorio", spiegano dall'istituto, chiedendo comprensione per i disagi.
La scelta della banca è comprensibile: difendere le strutture ed evitare altri boati nella notte è una priorità. Ma le conseguenze pratiche per chi vive e lavora in città restano.
Spegnere i bancomat la sera e nei fine settimana significa togliere un servizio base a chi finisce di lavorare tardi, ai commercianti che devono versare l'incasso o alle persone anziane che preferiscono evitare le ore di punta. Il rischio concreto è quello di ritrovarsi con file più lunghe allo sportello di mattina e con una città che, in pieno agosto, offre un servizio in meno anche ai turisti.
È il paradosso di queste vicende: a pagare il conto delle bande dei bancomat finiscono per essere i cittadini, costretti a cambiare abitudini perché la sicurezza sul territorio resta un problema aperto.