Art’s beat for peace: Andria per la Terra Santa
Artisti uniti per la pace. Sabato 17 ottobre Oratorio Salesiano, inizio ore 20.30
venerdì 9 ottobre 2026
5.12
A Gaza, la maggior parte dei 2,1 milioni di abitanti rimane sfollata e solo circa il 40% dei finanziamenti necessari alla risposta umanitaria del 2026 è stato ricevuto. Caritas Internationalis e Caritas MONA (Medio Oriente e Nord Africa) sottolineano inoltre che le forze israeliane hanno violato il cessate il fuoco annunciato il 10 ottobre 2025 per 337 giorni consecutivi, fino al 14 settembre 2026, secondo quanto riportato nella dichiarazione. Attacchi, vittime e feriti sono proseguiti, mentre l'accesso degli operatori umanitari resta fortemente limitato.
E' urgente fermare le violenze e affrontare la grave crisi umanitaria che colpisce Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria e Iran, appello lanciato in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite alla comunità internazionale.
Perché allora è importante questo evento artistico nella città di Andria per la Terra Santa, in programma sabato 17 ottobre all'Oratorio Salesiano?
"Mettere insieme più arti e comunicare con l'arte – dichiara il direttore della Caritas diocesana di Andria, don Mimmo Francavilla, nonché referente delle Caritas Puglia- , permette di allargare la platea dei destinatari e veicolare con più forza il messaggio. La creatività della musica e degli artisti rende il messaggiopiù vivo e attuale toccando le corde del cuore. Sembra che parlare di Terra Santa non sia più di attualità. In realtà proprio ora il bisogno aumenta. Sia perchè il conflitto non si è fermato, anzi si sono aperti molti rivoli e la violenza continua a mietere vittime, sia perchè in un processo di stabilizzazione lì dove mancano le risorse economiche è necessario un intervento massiccio dall'esterno per la prima emergenza, per la ripartenza delle attività educative, per una soluzione abitativa più degna (rispetto alle tende e alla stagione autunnale e poi invernale in arrivo), all'avvio di attività lavorative etc. Essere sensibili ora significa ravvivare il ricordo di una tragedia che ci ha visti spettatori senza però divenire un segno di speranza, una luce che si accende per il popolo palestinese.
Questa storia dunque ci appartiene, e possiamo elencarne i motivi.
"Il ripetersi di tragedie – conclude don Mimmo Francavilla- che hanno segnato la storia moderna soprattutto dell'Europa; perchè si tratta di una Terra legata all'origine della storia della salvezza. Lì ci sono le radici della nostra fede cristiana e poter accedere a quella Terra significa toccare con mano, vedere con gli occhi quanto ha caratterizzato la vita di Gesù e della prima comunità cristiana. sapere che ci sono dei cristiani che custodiscono questa memoria significa per noi che l'albero continua ad avere le radici e potrà essere alimentato ancora. Una responsabilità in più come ricordava papa Benedetto XVI per i cristiani di occidente".
"L'arte – aggiunge Barbara Crapolicchio, docente, cantante, membro della rete ArtisticaMenti Bat- possiede il potere straordinario di superare i confini linguistici e culturali, trasformando il dolore collettivo in un linguaggio universale di speranza e riconciliazione. Nei contesti benefici, una tela, un'opera musicale o dei toccanti versi diventano potenti veicoli di sensibilizzazione, capaci di toccare le corde più intime dell'animo umano e di abbattere le barriere dell'indifferenza. Quando l'espressione artistica si mette al servizio della pace, offre uno spazio di riflessione dove la bellezza si fa portavoce di empatia e dialogo. Iniziative di questo tipo destinate al sostegno della Terra Santa assumono un significato ancor più simbolico e urgente: uniscono la gente attorno a un'aspirazione comune. Ogni testo, ogni nota diventa così un atto concreto di solidarietà, che trasforma la generosità dei partecipanti in aiuti tangibili per chi soffre, riaffermando la vita e la concordia in una terra da sempre crocevia di storia e speranza".
Per l'accesso alla serata – prenotazione obbligatoria- è possibile rivolgersi alla Caritas diocesana di Andria ai seguenti numeri: 3284517674- 347050367. Oppure recarsi nei giorni martedì e giovedì, dalle 19.30 alle 20.30, all'Oratorio Salesiano di Andria, ingresso Corso Cavour 9.
Dal 10 al 16 ottobre ogni sera sarà consentito prenotare la propria adesione all'Oratorio Salesiano negli stessi orari.
La speranza non è un sentimento, un'emozione. È una scelta.
Non mancate a questo appuntamento con le nostre coscienze e con la creatività artistica.
E' urgente fermare le violenze e affrontare la grave crisi umanitaria che colpisce Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria e Iran, appello lanciato in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite alla comunità internazionale.
Perché allora è importante questo evento artistico nella città di Andria per la Terra Santa, in programma sabato 17 ottobre all'Oratorio Salesiano?
"Mettere insieme più arti e comunicare con l'arte – dichiara il direttore della Caritas diocesana di Andria, don Mimmo Francavilla, nonché referente delle Caritas Puglia- , permette di allargare la platea dei destinatari e veicolare con più forza il messaggio. La creatività della musica e degli artisti rende il messaggiopiù vivo e attuale toccando le corde del cuore. Sembra che parlare di Terra Santa non sia più di attualità. In realtà proprio ora il bisogno aumenta. Sia perchè il conflitto non si è fermato, anzi si sono aperti molti rivoli e la violenza continua a mietere vittime, sia perchè in un processo di stabilizzazione lì dove mancano le risorse economiche è necessario un intervento massiccio dall'esterno per la prima emergenza, per la ripartenza delle attività educative, per una soluzione abitativa più degna (rispetto alle tende e alla stagione autunnale e poi invernale in arrivo), all'avvio di attività lavorative etc. Essere sensibili ora significa ravvivare il ricordo di una tragedia che ci ha visti spettatori senza però divenire un segno di speranza, una luce che si accende per il popolo palestinese.
Questa storia dunque ci appartiene, e possiamo elencarne i motivi.
"Il ripetersi di tragedie – conclude don Mimmo Francavilla- che hanno segnato la storia moderna soprattutto dell'Europa; perchè si tratta di una Terra legata all'origine della storia della salvezza. Lì ci sono le radici della nostra fede cristiana e poter accedere a quella Terra significa toccare con mano, vedere con gli occhi quanto ha caratterizzato la vita di Gesù e della prima comunità cristiana. sapere che ci sono dei cristiani che custodiscono questa memoria significa per noi che l'albero continua ad avere le radici e potrà essere alimentato ancora. Una responsabilità in più come ricordava papa Benedetto XVI per i cristiani di occidente".
"L'arte – aggiunge Barbara Crapolicchio, docente, cantante, membro della rete ArtisticaMenti Bat- possiede il potere straordinario di superare i confini linguistici e culturali, trasformando il dolore collettivo in un linguaggio universale di speranza e riconciliazione. Nei contesti benefici, una tela, un'opera musicale o dei toccanti versi diventano potenti veicoli di sensibilizzazione, capaci di toccare le corde più intime dell'animo umano e di abbattere le barriere dell'indifferenza. Quando l'espressione artistica si mette al servizio della pace, offre uno spazio di riflessione dove la bellezza si fa portavoce di empatia e dialogo. Iniziative di questo tipo destinate al sostegno della Terra Santa assumono un significato ancor più simbolico e urgente: uniscono la gente attorno a un'aspirazione comune. Ogni testo, ogni nota diventa così un atto concreto di solidarietà, che trasforma la generosità dei partecipanti in aiuti tangibili per chi soffre, riaffermando la vita e la concordia in una terra da sempre crocevia di storia e speranza".
Per l'accesso alla serata – prenotazione obbligatoria- è possibile rivolgersi alla Caritas diocesana di Andria ai seguenti numeri: 3284517674- 347050367. Oppure recarsi nei giorni martedì e giovedì, dalle 19.30 alle 20.30, all'Oratorio Salesiano di Andria, ingresso Corso Cavour 9.
Dal 10 al 16 ottobre ogni sera sarà consentito prenotare la propria adesione all'Oratorio Salesiano negli stessi orari.
La speranza non è un sentimento, un'emozione. È una scelta.
Non mancate a questo appuntamento con le nostre coscienze e con la creatività artistica.