Ambiente ad Andria, Prof.ssa Bruno: "Aria pulita e mobilità sostenibile come priorità"

Per la docente di Diritto ed Economia, inquinamento e congestione come nodi centrali

venerdì 20 febbraio 2026
Traffico, smog e qualità della vita. Sono questi i temi al centro della presa di posizione della professoressa di Diritto ed Economia Giovanna Bruno. La questione non è soltanto ambientale, ma anche economica e sociale.

«Andria merita di respirare meglio — afferma la prof.ssa Bruno — perché la qualità dell'aria non è un tema astratto, ma riguarda la salute dei nostri figli, degli anziani, delle famiglie e la vivibilità quotidiana della nostra comunità». I dati più recenti confermano una situazione che non può essere sottovalutata. Secondo il report Mal'Aria di città di Legambiente, Andria risulta tra le città pugliesi con le concentrazioni più elevate di PM10, PM2,5 e biossido di azoto, inquinanti strettamente collegati alle emissioni prodotte dal traffico veicolare.

Uno studio diffuso da Ener2Crowd, basato sull'analisi dei dati ambientali del quinquennio 2020–2024, colloca Andria al 15° posto tra le città più inquinate d'Italia per presenza di polveri sottili e NO₂. A ciò si aggiunge un dato significativo sulla congestione: secondo la Global Traffic Scorecard di Inrix, gli automobilisti andriesi perdono mediamente circa 26 ore all'anno nel traffico. Un numero che, al di là delle statistiche, racconta tempo sottratto al lavoro, alla famiglia e alla vita quotidiana».

Per la prof.ssa Bruno, traffico e inquinamento sono due facce della stessa medaglia. «Non possiamo continuare a subire una mobilità disorganizzata che penalizza cittadini e attività economiche. Dobbiamo governare il traffico, non inseguirlo». Quella della docente è una presa di posizione netta su un tema che ritiene prioritario per la comunità. «Una città che scorre meglio è una città che vive meglio — conclude — e Andria può e deve trovare un equilibrio tra sviluppo, ambiente e qualità della vita».