Al mio caro docente di religione ed amico Don Peppino Lomuscio

Il ricordo di un suo ex alunno, l'avvocato Michele Caldarola

giovedì 5 marzo 2026 20.20
Al mio caro prof. di religione ed amico Don Peppino Lomuscio,
sono qui a ricordarti nel giorno in cui sei andato ad incontrare il Risorto a cui hai donato completamente la tua vita.
Il nostro incontro è stato prima casuale, tra le strade del nostro amato quartiere, e poi tra i banchi di scuola come insegnante di religione.
La mia stima verso di te non è mai venuta meno di un millimetro…. ed oggi sono a rinnovartela e a proclamartela; a scuola hai saputo trasmettere quei valori propri della religione cattolica rispettando sempre tutti i punti di vista e le scelte di ogni alunno/a.
Il tuo "forte" erano poi gli esercizi spirituali, icona per renderci centrale l'incontro con il Dio che avevamo dichiarato di credere, con la scelta della religione cattolica, Gesu' Cristo: momenti di autentica preghiera e discernimento, di riflessione e ascolto.
Quanto tempo hai dedicato all'ascolto!
Dopo la scuola e il rapporto professore - alunno, la nostra è divenuta amicizia vera e sincera. I nostri incontri ci hanno portato ad avere tanti punti in comune; in primis l'importanza dell'impegno come cattolici nella cittadinanza attiva; un buon cristiano lo si deve essere sempre non solo nella propria vita religiosa, nella propria comunità parrocchiale ma nella quotidianità della vita lavorativa, familiare, sociale, amicale, associativa, politica. Bisogna essere "autentici cristiani" operando per il bene fraterno.
Centrale per te era nella "società" la famiglia!! Gli sposi sono sacri e la famiglia è il cuore della trasmissione della fede.
Ma ancora di più ciò che mi mancherà di Te è quella formazione teologica e umana che erano impregnate della Dottrina sociale della Chiesa e di quella passione per la formazione cristiana e poi la tua passione per la cosiddetta "buona stampa!": non mancavano mai da te copie di Famiglia Cristiana, Credere, Avvenire; articoli, ritagli e approfondimenti sulla chiesa e la politica intesa in quel senso alto che è il bene comune.
"Oggi non legge più nessuno": mi dicevi…. Quante volte mi hai citato san Paolo VI, San Giovanni Paolo II e Don Tonino Bello che ce lo hai fatto conoscere personalmente nelle tante Assemblee studentesce ed insieme siamo stati alle sue esequie.
Ora sono giunte le tue esequie…. voglio additarti ai tanti tuoi amati confratelli come faro di esempio sacerdotale in un mondo in cui "il vento si alza spesso a contrastare il percorso della barca di Pietro" e gli ormeggi in porti sicuri diventato difficili.
Voglio infine ringraziarti in quanto alunno, amico, padre, cittadino per il tuo servizio umile, amorevole ed insieme grande, grazie.