Ad Andria l'inclusione si fa, non si chiede!

È terminata sabato la tre giorni, 1,2 e 3 ottobre, della seconda edizione dell’HiNic fest (festival della cultura inclusiva)

martedì 6 ottobre 2026 5.14
Nell'auditorium dell'IC Jannuzzi-Di Donna, alla presenza di oltre cento studenti, provenienti dal ITE-LES Carafa, dall'IISS Colasanto e dal Liceo Classico Troya di Andria, si è conclusa la tre giorni dell'HiNic Fest giunto alla sua seconda edizione. I primi due giorni sono stati, come costume della associazione, impegnati in attività seminariali con i docenti sui temi legati alle emozioni come veicolo di crescita umana, e, dunque, inclusiva dei giovani che frequentano le nostre aule scolastiche.

Numerosi i relatori, che hanno dato il loro autorevole contributo a titolo assolutamente gratuito, alternati nel portare alle corsiste e ai corsisti non mere, aride relazioni sul tema, ma le emozioni di ragionamenti che hanno avvolto i presenti e hanno dato il senso di quello che si può ricreare all'interno di un'aula scolastica. Qualunque sia il tema o la lezione da trattare.

Hanno relazionato il primo ottobre: dott. Mario Damiani, neurologo –Direttore Centro Quarto di Palo Andria, che ha dato una visione neurobiologica delle emozioni: come nascono, come vanno indirizzate, come vanno coltivate; dott.ssa Guendalina Peconio e dott. Antonino Tarantino, ricercatori – UNIFG, che hanno illustrato possibili percorsi didattici relativi al consolidamento delle emozioni all'interno di emozioni; dott. Michele Corriero ordinario di Pedagogia generale - Unicusano Roma, che si è soffermato sulla pedagogia delle emozioni, intesa non come correlata alla didattica ma parte integrante della stessa. Si è poi esibita al pianoforte la "cara", "speciale" e dispensatrice di forti emozioni, Valeria Manuto con la M^ Luciana Attimonelli di "Musincanto"

Hanno relazionato il due ottobre: dott.ssa Michela Luzi, ordinaria di sociologia politica – Unicusano Roma che, partendo dal mondo dei cartoni animati ha presentato le Principesse Disney tratteggiando per ciascuna di esse immaginari, modelli di genere e costruzione di identità; dott. Giampaolo Brescia, docente dell'inclusione – MIM IC Jannuzzi-Di Donna, che ha portato sul palco con Teresa Porro la sua lezione-testimonianza sul ballo come mezzo di socializzazione emotiva; Dott. Marxiano Melotti, direttore del corso, ordinario di sociologia del territorio – Unicusano Roma che parlando di televisione e musica all'interno delle culture giovanili e dei processi di socializzazione, ha presentato una ricerca sui tratti della cultura giovanile andriese. Ha aperto la relazione e le emozioni, sulle principesse Disney il gruppo di ballo della M^ Arianna Prasti di "Stelle Danzanti"

Il sabato, alla presenza di oltre 120 studenti di alcune scuole superiori andriesi, che hanno accolto il nostro invito (e a tal proposito ringrazio le dott.ssa Palma Pellegrini, Nunzia Porzio e Dora Guarino per la pronta e fattiva risposta) si è tenuta prima una tavola rotonda dal tema "generazioni in ascolto di generazioni" dove la dott.ssa Lilla Bruno, instancabile e insostituibile padrona di casa, ha presentato il Vice Sindaco di Andria, dott. Cesareo Troia, la consigliera avv. Alessia Losito e la dott.ssa Sara Matarrese, docente e psicologa, che hanno rivolto appelli ai giovani perché dedichino parte del loro tempo nelle sane emozioni che il volontariato e l'ascolto dell'altro possono dare, vivendo e condividendo momenti di relazioni emotive all'interno di piccoli/grandi gruppi nel tessuto cittadino. A tal proposito la dott.ssa Mataresse ed il dott. Nicola Basile, hanno presentato un progetto, "La banca del tempo" volto a creare questa tipologia di aggregazione relazionale/emotiva fra giovani per i giovani al fine anche di evitare percorsi devianti e deviati.
I laboratori proposti, poi, hanno divertito i ragazzi (e non solo!) che hanno avuto la possibilità di conoscere, praticandole per un paio di ore, attività non solo espressive, ma anche inclusive, divertendosi con i propri coetanei ma anche con soggetti che arrivano da altre generazioni.

I laboratori proposti sono stati:
LIS (Lingua Italiana dei Segni) "artistica" – dott.ssa Antonella Papagna
BODY PERCUSSION – dott. Saverio Abbinante
LABORATORIO MUSICALE – dott. Riccardo Lorusso
LABORATORIO COREUTICO – dott. Giuseppe Olimpio De Tullio
LABORATORIO COREOGRAFICO – dott.ssa. Nunzia Lotito
DISEGNO MANGA – dott.ssa Luisa Lotito
ECO PRINTING – dott.ssa. Mariagiulia Tannoia
DANZA INCLUSIVA – dott. Giampaolo Brescia
"Alla Dirigente, al personale tutto dell'IC Jannuzzi-Di Donna e a tutti coloro che, in vario modo hanno partecipato, il nostro Grazie più sincero e più sentito -ha sottolineato il dottor Nicola Basile-. Ancora un grazie a chi ha aiutato l'associazione Hi Nic, organizzatrice dell'evento, a realizzare" una merenda inclusiva", in nome della condivisione e dell'abbattimento delle barriere di ogni tipo, la pasticceria "La chicca più" di Barletta.
Un' ultima considerazione. Rispetto alla passata edizione non si è più riproposto il "villaggio delle associazioni" che doveva servire a creare rete fra soggetti che intervengono sulle stesse o simili tematiche. Lo scorso anno, infatti, la presenza delle associazioni, quelle che avevano accolto l'invito, perché altre lo hanno declinato, si è avuta solo nel momento della presentazione al pubblico, anche con interventi teatrali. Nessuna, e sottolineo nessuna associazione ha partecipato alla tre giorni seminariali né alcuna di loro ha intessuto relazioni con la nostra associazione che si è ritrovata a costruire una rete… senza maglie! Ci auguriamo che la realtà associazionistica locale comprenda l'importanza di una rete dove le maglie si stringono attorno alle problematiche vere e non solo davanti alla possibilità di farsi "conoscere". Inoltre, ed in conclusione, la evangelica parabola della pagliuzza e della trave negli occhi sembra essere ancora molto attuale! L'inclusione si fa, non si chiede!"
Ad Andria l'inclusione si fa, non si chiede!
Ad Andria l'inclusione si fa, non si chiede!
Ad Andria l'inclusione si fa, non si chiede!
Ad Andria l'inclusione si fa, non si chiede!
Ad Andria l'inclusione si fa, non si chiede!
Ad Andria l'inclusione si fa, non si chiede!
Ad Andria l'inclusione si fa, non si chiede!
Ad Andria l'inclusione si fa, non si chiede!