40 alloggi di Andria, Vurchio: “Prima degli sgomberi, troviamo soluzioni per le famiglie”
Chiesta un’audizione in Regione: “Una vicenda che parte dal 1939 e che oggi non può essere affrontata soltanto sul piano edilizio”
venerdì 18 settembre 2026
5.24
Quaranta alloggi e decine di famiglie al centro di una vicenda che affonda le proprie radici nel passato. La storia degli immobili parte dal 1939, si sviluppa fino al 1952 e prosegue con gli insediamenti degli sfollati di Largo Grotte e Piazza Toniolo, attraverso le occupazioni disposte da Jannuzzi nel 1953 e da Marano nel 1956.
Oggi sugli immobili sono in corso accertamenti della Polizia Municipale, nell'ambito dell'indagine della Procura.
«Non entro nel merito degli accertamenti giudiziari – dichiara il consigliere regionale Giovanni Vurchio – ma credo sia necessario affrontare anche la dimensione sociale della vicenda. Dietro quei 40 alloggi ci sono famiglie e persone che vivono lì da decenni».
Per questo Vurchio presenterà una richiesta di audizione alla V Commissione del Consiglio regionale, coinvolgendo ARCA Puglia, Comune di Andria, Polizia Municipale e assessorato regionale competente.
«Dobbiamo mettere tutti intorno a un tavolo, ricostruire la vicenda, comprendere responsabilità e competenze e verificare tutte le soluzioni possibili. La legalità e la sicurezza vanno garantite, ma le famiglie non possono essere lasciate sole».
E conclude: «Prima degli sgomberi, verifichiamo ogni possibilità prevista dalla legge: regolarizzazione, adeguamento, messa in sicurezza o, dove necessario, soluzioni abitative alternative. Una storia che dura da oltre ottant'anni merita chiarezza, responsabilità e soprattutto una soluzione equilibrata», conclude il consigliere regionale Giovanni Vurchio.
Oggi sugli immobili sono in corso accertamenti della Polizia Municipale, nell'ambito dell'indagine della Procura.
«Non entro nel merito degli accertamenti giudiziari – dichiara il consigliere regionale Giovanni Vurchio – ma credo sia necessario affrontare anche la dimensione sociale della vicenda. Dietro quei 40 alloggi ci sono famiglie e persone che vivono lì da decenni».
Per questo Vurchio presenterà una richiesta di audizione alla V Commissione del Consiglio regionale, coinvolgendo ARCA Puglia, Comune di Andria, Polizia Municipale e assessorato regionale competente.
«Dobbiamo mettere tutti intorno a un tavolo, ricostruire la vicenda, comprendere responsabilità e competenze e verificare tutte le soluzioni possibili. La legalità e la sicurezza vanno garantite, ma le famiglie non possono essere lasciate sole».
E conclude: «Prima degli sgomberi, verifichiamo ogni possibilità prevista dalla legge: regolarizzazione, adeguamento, messa in sicurezza o, dove necessario, soluzioni abitative alternative. Una storia che dura da oltre ottant'anni merita chiarezza, responsabilità e soprattutto una soluzione equilibrata», conclude il consigliere regionale Giovanni Vurchio.