Una Fidelis Andria vincente e una possibile svolta della stagione
Il bel successo sulla Virtus Francavilla potrebbe potenzialmente anche riaprire scenari interessanti
lunedì 19 ottobre 2026
17.21
Adesso possiamo tranquillamente dirlo: la partita contro la Virtus Francavilla rappresentava non solo un importantissimo esame di maturità per la Fidelis Andria 2.0 di Nicola Ragno, ma forse addirittura una sorta di cruciale u-turn stagionale. Pareggiare, o peggio, perdere con la capolista, con ogni probabilità avrebbe rappresentato per la Fidelis una sorta di definitivo ridimensionamento degli obiettivi stagionali a niente più che ad una salvezza diretta da conquistare il prima possibile, con una testa della classifica potenzialmente a -10, se non addirittura a -12 dopo sole otto giornate di campionato.
Un distacco che sarebbe stato già di per sé pesante in termini di punti, e che con ogni probabilità sarebbe stato ancora più pesante in termini psicologici, con la ormai piena consapevolezza di non essere all'altezza delle grandi del torneo, nonostante la decisa sterzata impartita da alla squadra da Nicola Ragno.
E invece la prodezza in stile puro Maicon Douglas Sisenando di Eder Allushaj, se non rilanciato la candidatura della Fidelis in ottica Serie C, ha meritatamente ricollocato la squadra di Nicola Ragno tra le potenziali protagoniste del girone H di Serie D di qui al termine della stagione.
Intendiamoci, oltre ovviamente alla Virtus Francavilla, squadre come Turris, Martina o Brindisi al momento stanno dimostrando di avere qualcosa in più, ma provate oggi a chiedere a giocatori e tifosi di queste ultime tre se temono o no di venire a giocare al Degli Ulivi contro la Fidelis tutta voglia, carattere e attributi messa in piedi dalla società sotto la sapiente guida di Nicola Ragno.
Una Fidelis Andria che ieri pomeriggio, oltre ai già più che tangibili progressi mostrati a livello caratteriale, ha messo in mostra anche sensibili miglioramenti anche dal punto di vista della manovra, in special modo a centrocampo, dove oltre alle ficcanti iniziative di Cristian Gentile si va pian piano aggiungendo la lucida regia di Brambilla, sicuramente tra i migliori contro la Virtus Francavilla, seppur non sia ancora al 100%.
E poi naturalmente vi sono da menzionare la prova maiuscola di Luca Ferraro in avanti, e dietro quelle monumentali di Ronchi e Urquiza,i quali hanno a tal punto annullato i temutissimi Ahmetaj e Coniglio da costringere il tecnico Bruno Trocini a sostituirli entrambi nell'intervallo allo scopo di privare la difesa andriese di due comodi punti di riferimento.
E poi, come già detto in sede di cronaca, c'è Eder Allushaj, un ragazzo a volte (e giustamente) criticato, ma in queste ultime due stagioni non ha mai lesinato impegno e sudore, e che con quel magnifico gol alla Maicon ha dato dimostrazione di grande carattere, a una settimana esatta dai fantasmi visti contro Vono ad Aversa e la sostituzione prima della fine del primo tempo.
Alla luce di tutto questo dove può arrivare questa Fidelis? Premesso che sarebbe ancora prematuro emettere sentenze, vista anche l'incognita del mercato di dicembre, dopo il quale spesso inizia un altro campionato, la soluzione migliore resta quella di guardare partita dopo partita e di non abbandonarsi a voli pindarici, a maggior ragione in prospettiva di un calendario abbastanza favorevole di qui alla fine del girone di andata, e che vedrà la Fidelis Andria affrontare le squadre più insidiose (leggi Nocerina, Bisceglie e Martina) tutte al Degli Ulivi.
Guai quindi a stilare tabelle e a prendere sotto gamba avversari sulla carta abbordabili, come ad esempio il Nardò domenica prossima, squadra che anche se non è più quella sorta presenza fissa in zona playoff delle ultime quattro stagioni di Serie D non è mai da sottovalutare, specialmente sul proprio campo, in un ambiente che Nicola Ragno conosce fin troppo bene.
Detto di Fidelis Andria-Virtus Francavilla, l'ottava giornata del girone H di Serie D ci porta in dote un terzetto al vertice, con la Virtus Francavilla che viene raggiunta al vertice dal Martina (2-0 alla Nocerina) e dall'ancora imbattuta Turris, uscita vittoriosa per 2-1 dalla gita isolana in casa del Real Forio.
La sorpresa dell'ottavo turno è senza dubbio quella maturata nell'anticipo di sabato, con il Melfi fanalino di coda che ha ottenuto la prima vittoria in campionato a spese del Bisceglie di Massimo Pizzulli (1-0).
Bisceglie che viene così raggiunto in classifica dal Brindisi (2-0 al Nardò), e avvicinato anche dal Manfredonia, quest'ultimo vittorioso con il medesimo punteggio sull'Ischia.
Pirotecnico pareggio per 3-3 invece per il Real Aversa nel derby tutto "casertano" in casa del Gladiator, e pareggio anche per il Gravina, costretto alla divisione della posta dal Francavilla in Sinni (1-1).
Vittoria importante infine per la Palmese, che ha avuto la meglio per 2-0 nello scontro salvezza con l'Ebolitana.
Un distacco che sarebbe stato già di per sé pesante in termini di punti, e che con ogni probabilità sarebbe stato ancora più pesante in termini psicologici, con la ormai piena consapevolezza di non essere all'altezza delle grandi del torneo, nonostante la decisa sterzata impartita da alla squadra da Nicola Ragno.
E invece la prodezza in stile puro Maicon Douglas Sisenando di Eder Allushaj, se non rilanciato la candidatura della Fidelis in ottica Serie C, ha meritatamente ricollocato la squadra di Nicola Ragno tra le potenziali protagoniste del girone H di Serie D di qui al termine della stagione.
Intendiamoci, oltre ovviamente alla Virtus Francavilla, squadre come Turris, Martina o Brindisi al momento stanno dimostrando di avere qualcosa in più, ma provate oggi a chiedere a giocatori e tifosi di queste ultime tre se temono o no di venire a giocare al Degli Ulivi contro la Fidelis tutta voglia, carattere e attributi messa in piedi dalla società sotto la sapiente guida di Nicola Ragno.
Una Fidelis Andria che ieri pomeriggio, oltre ai già più che tangibili progressi mostrati a livello caratteriale, ha messo in mostra anche sensibili miglioramenti anche dal punto di vista della manovra, in special modo a centrocampo, dove oltre alle ficcanti iniziative di Cristian Gentile si va pian piano aggiungendo la lucida regia di Brambilla, sicuramente tra i migliori contro la Virtus Francavilla, seppur non sia ancora al 100%.
E poi naturalmente vi sono da menzionare la prova maiuscola di Luca Ferraro in avanti, e dietro quelle monumentali di Ronchi e Urquiza,i quali hanno a tal punto annullato i temutissimi Ahmetaj e Coniglio da costringere il tecnico Bruno Trocini a sostituirli entrambi nell'intervallo allo scopo di privare la difesa andriese di due comodi punti di riferimento.
E poi, come già detto in sede di cronaca, c'è Eder Allushaj, un ragazzo a volte (e giustamente) criticato, ma in queste ultime due stagioni non ha mai lesinato impegno e sudore, e che con quel magnifico gol alla Maicon ha dato dimostrazione di grande carattere, a una settimana esatta dai fantasmi visti contro Vono ad Aversa e la sostituzione prima della fine del primo tempo.
Alla luce di tutto questo dove può arrivare questa Fidelis? Premesso che sarebbe ancora prematuro emettere sentenze, vista anche l'incognita del mercato di dicembre, dopo il quale spesso inizia un altro campionato, la soluzione migliore resta quella di guardare partita dopo partita e di non abbandonarsi a voli pindarici, a maggior ragione in prospettiva di un calendario abbastanza favorevole di qui alla fine del girone di andata, e che vedrà la Fidelis Andria affrontare le squadre più insidiose (leggi Nocerina, Bisceglie e Martina) tutte al Degli Ulivi.
Guai quindi a stilare tabelle e a prendere sotto gamba avversari sulla carta abbordabili, come ad esempio il Nardò domenica prossima, squadra che anche se non è più quella sorta presenza fissa in zona playoff delle ultime quattro stagioni di Serie D non è mai da sottovalutare, specialmente sul proprio campo, in un ambiente che Nicola Ragno conosce fin troppo bene.
Detto di Fidelis Andria-Virtus Francavilla, l'ottava giornata del girone H di Serie D ci porta in dote un terzetto al vertice, con la Virtus Francavilla che viene raggiunta al vertice dal Martina (2-0 alla Nocerina) e dall'ancora imbattuta Turris, uscita vittoriosa per 2-1 dalla gita isolana in casa del Real Forio.
La sorpresa dell'ottavo turno è senza dubbio quella maturata nell'anticipo di sabato, con il Melfi fanalino di coda che ha ottenuto la prima vittoria in campionato a spese del Bisceglie di Massimo Pizzulli (1-0).
Bisceglie che viene così raggiunto in classifica dal Brindisi (2-0 al Nardò), e avvicinato anche dal Manfredonia, quest'ultimo vittorioso con il medesimo punteggio sull'Ischia.
Pirotecnico pareggio per 3-3 invece per il Real Aversa nel derby tutto "casertano" in casa del Gladiator, e pareggio anche per il Gravina, costretto alla divisione della posta dal Francavilla in Sinni (1-1).
Vittoria importante infine per la Palmese, che ha avuto la meglio per 2-0 nello scontro salvezza con l'Ebolitana.