Tribunale di Trani: “Autismo, le carenze di personale non possono negare le cure”
Intervento dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione
mercoledì 28 gennaio 2026
L'Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) delle province di Bari, Taranto e Barleta-AndriaTrani, per il tramite del Presidente dot. Domenico Avezzano, richiama l'atenzione sulla recente sentenza del Tribunale di Trani che ha condannato l'ASL BT a garantire immediatamente le terapie riabilitative a un minore affetto da disturbo dello spetro autistico, stabilendo in modo inequivocabile che l'assenza di operatori non può mai giusticare il rinvio o il diniego delle prestazioni sanitarie.
La sentenza segna un passaggio storico nella tutela del diritto alla salute. Non si tratta di una decisione isolata, ma di un pronunciamento che chiarisce un principio fondamentale: il tempo della cura è parte integrante della cura stessa e non può essere sacrificato per ragioni organizzative. «Questa sentenza dà finalmente voce alle famiglie che ogni giorno attendono risposte che non possono essere rimandate», afferma il dot. Vincenzo Dinisi, Presidente della Commissione di Albo degli Educatori Professionali. «La soluzione è chiara: rafforzare gli organici pubblici. Lo sosteniamo da tempo e lo avevamo già segnalato ufficialmente nel dicembre 2024». Già in quella occasione, il dot. DINISI aveva chiesto all'Azienda sanitaria di chiarire i tempi di attuazione della DGR Regione Puglia n. 628 del 2023, relativa al Piano regionale per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico.
Oggi la magistratura conferma quanto l'Ordine aveva denunciato: senza un adeguato numero di professionisti, il dirito alla salute rischia di rimanere solo formale. Il Presidente Avezzano, sottolinea che, per effetto della DGR 627/2023, risultano già attivati avvisi pubblici per Logopedisti e Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva in ASL BT. È tuttavia indispensabile – evidenzia – che tali intervento siano inseriti in équipe realmente multidisciplinari, includendo stabilmente anche l'Educatore Professionale Sanitario, figura centrale nei percorsi riabilitativi per l'autismo. Alla luce della sentenza di Trani, l'Ordine TSRM e PSTRP e la Commissione di Albo degli Educatori Professionali chiedono con forza all'ASL:
• l'attivazione immediata di avvisi pubblici e concorsi per Educatori Professionali Sanitari, al fine di ridurre le liste d'attesa e garantire cure tempestive e appropriate ai minori;
• l'assunzione diretta dei professionisti, per assicurare continuità terapeutica, qualità degli interventi e ridurre il ricorso alla sanità privata, con costi crescenti per il sistema pubblico;
• una reale integrazione tra le diverse professionalità sanitarie, così da offrire percorsi assistenziali completi ed evitare che le famiglie siano costrette a rivolgersi ai tribunali per ottenere diritti già riconosciuti dall'ordinamento. «Questa sentenza – conclude Avezzano – segna un punto di non ritorno. Il tempo della cura è un diritto immediato ed esigibile. Ora spetta alle istituzioni sanitarie tradurre questo principio in scelte concrete, perché sull'autismo non è più possibile perdere tempo».
La sentenza segna un passaggio storico nella tutela del diritto alla salute. Non si tratta di una decisione isolata, ma di un pronunciamento che chiarisce un principio fondamentale: il tempo della cura è parte integrante della cura stessa e non può essere sacrificato per ragioni organizzative. «Questa sentenza dà finalmente voce alle famiglie che ogni giorno attendono risposte che non possono essere rimandate», afferma il dot. Vincenzo Dinisi, Presidente della Commissione di Albo degli Educatori Professionali. «La soluzione è chiara: rafforzare gli organici pubblici. Lo sosteniamo da tempo e lo avevamo già segnalato ufficialmente nel dicembre 2024». Già in quella occasione, il dot. DINISI aveva chiesto all'Azienda sanitaria di chiarire i tempi di attuazione della DGR Regione Puglia n. 628 del 2023, relativa al Piano regionale per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico.
Oggi la magistratura conferma quanto l'Ordine aveva denunciato: senza un adeguato numero di professionisti, il dirito alla salute rischia di rimanere solo formale. Il Presidente Avezzano, sottolinea che, per effetto della DGR 627/2023, risultano già attivati avvisi pubblici per Logopedisti e Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva in ASL BT. È tuttavia indispensabile – evidenzia – che tali intervento siano inseriti in équipe realmente multidisciplinari, includendo stabilmente anche l'Educatore Professionale Sanitario, figura centrale nei percorsi riabilitativi per l'autismo. Alla luce della sentenza di Trani, l'Ordine TSRM e PSTRP e la Commissione di Albo degli Educatori Professionali chiedono con forza all'ASL:
• l'attivazione immediata di avvisi pubblici e concorsi per Educatori Professionali Sanitari, al fine di ridurre le liste d'attesa e garantire cure tempestive e appropriate ai minori;
• l'assunzione diretta dei professionisti, per assicurare continuità terapeutica, qualità degli interventi e ridurre il ricorso alla sanità privata, con costi crescenti per il sistema pubblico;
• una reale integrazione tra le diverse professionalità sanitarie, così da offrire percorsi assistenziali completi ed evitare che le famiglie siano costrette a rivolgersi ai tribunali per ottenere diritti già riconosciuti dall'ordinamento. «Questa sentenza – conclude Avezzano – segna un punto di non ritorno. Il tempo della cura è un diritto immediato ed esigibile. Ora spetta alle istituzioni sanitarie tradurre questo principio in scelte concrete, perché sull'autismo non è più possibile perdere tempo».