Servizio raccolta rifiuti e sicurezza lavoratori: FIL Puglia e RSA contro Gial Sieco, Impregico e Comune di Andria

Chiesto l'intervento del Prefetto: "Senza risposte adeguate ci sarà sciopero"

venerdì 20 febbraio 2026 18.29
"Se le cose non cambieranno ci sarà sciopero". Il servizio raccolta rifiuti torna a far discutere le organizzazioni sindacali in merito alla sicurezza dei lavoratori.
Ancora una volta é la FIL Puglia, insieme alla RSA aziendale, a contestare una serie di mancanze che hanno portato a richiedere l'intervento del Prefetto per avviare la procedura di raffreddamento e conciliazione nei confronti delle aziende che gestiscono il servizio raccolta rifiuti nella città fidelis.
Il j'accuse è contro l'Associazione temporanea d'Impresa Gial Sieco e Impregico insieme al Comune di Andria, rei -ognuno per la parte di propria competenza- di non assicurare una gestione della sicurezza adeguata. Secondo quanto riportato dal sindacato, nonostante i solleciti partiti sin dal novembre scorso, ai lavoratori non sarebbero state consegnate le divise invernali complete. Nello specifico, mancherebbero giacconi e capi impermeabili, necessari per chi opera quotidianamente all'aperto.
"In data 17 novembre -si legge nella nota sindacale, che si allega- risultavano consegnati solo un pantalone, una felpa, un paio di scarpe e un cappellino," denuncia la FIL Puglia, sottolineando come la mancata fornitura di giacche invernali violi non solo il contratto collettivo ma anche il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008).
L'episodio più critico risale allo scorso dicembre e ai recenti eventi di febbraio 2026. Il sindacato evidenzia un paradosso: mentre il Comune di Andria disponeva la chiusura di parchi e cimiteri tramite ordinanza sindacale (come la n. 29 del 4 febbraio) per tutelare l'incolumità pubblica a causa di forti venti e piogge, i lavoratori del servizio di igiene urbana venivano regolarmente impiegati all'esterno.
Senza una rimodulazione del servizio o dotazioni idonee, gli operatori si sono trovati esposti a raffiche di burrasca e allerte arancioni (come quelle del 12, 13 e 17 febbraio) senza le protezioni necessarie".

Ma le accuse sono rivolte anche al Comune di Andria. Oltre alle responsabilità dei datori di lavoro, viene infatti richiamato l'obbligo di vigilanza del Responsabile Unico del Progetto e del Direttore dell'Esecuzione del Contratto sull'esecuzione dell'appalto. La FIL Puglia lamenta l'assenza di tavoli tecnici o interventi di coordinamento per risolvere criticità che si trascinano ormai da mesi.
"Una convocazione urgente entro cinque giorni lavorativi -chiede la FIL e la RSU aziendale-. In caso di ulteriore silenzio da parte delle aziende e dell'amministrazione, lo stato di agitazione sfocerà inevitabilmente nel blocco del servizio. Restiamo a disposizione per produrre tutta la documentazione, dalle segnalazioni dei lavoratori alle ordinanze sindacali, per dimostrare la gravità dei fatti".
la lettera della FIL Puglia e della RSA aziendalela lettera della FIL Puglia e della RSA aziendale