RE.LA.R.: 430mila euro per l'inserimento lavorativo di extracomunitari

Presentato il progetto curato da Provincia e Italia Lavoro nell'ambito di un PON. Scadenza delle domande per l'interesse il prossimo 9 marzo 2013

giovedì 7 marzo 2013 16.05
Ammontano a 430.000,00 Euro le somme destinate a promuovere e realizzare misure e servizi per l'inserimento lavorativo di immigrati extracomunitari al fine di migliorarne la loro condizione sociale ed occupazionale e contrastare fenomeni di sfruttamento, lavoro nero ed esclusione sociale. E' quanto previsto dal progetto "RE.LA.R.", promosso da Italia Lavoro S.p.a. società concessionaria del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il progetto, illustrato ieri mattina presso l'Istituto Garrone di Barletta dalla Provincia BAT, gode del finanziamento approvato ed emesso a contributo dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con D.D. del 11 aprile 2011 nell'ambito del PON Governance e Azioni di sistema FSE - 2007/2013 Ob.1 Convergenza. Obiettivo del progetto è quello di prevedere lo sviluppo di interventi mirati di inserimento socio - lavorativo in un quadro complessivo di rafforzamento della cooperazione tra i diversi soggetti competenti, istituzionali e non, sia livello centrale che territoriale, ed in particolare nelle Regioni dell'Obiettivo 1 Convergenza, dove si concentra un maggior tasso di presenza migrante.

Le azioni principali del progetto consisteranno in tirocini formativi e di orientamento per disoccupati e inoccupati italiani, comunitari ed extracomunitari. La data di scadenza prevista per manifestare il proprio interesse non vincolante è fissata per il prossimo 9 marzo: «Il progetto che abbiamo presentiamo pone le basi per la soluzione di un problema molto serio come quello della disoccupazione - ha affermato l'Assessore provinciale alle attività produttive, risorse marine Antonia Spina - gli indici Istat hanno denunciato come la disoccupazione stia aumentando in maniera sproporzionata. Reputo necessaria una attenta riflessione su quello che è il valore dell'istruzione ai fini occupazionali. Necessario quindi, in prima battuta, un operazione di attenta analisi su quelle che sono le propensione e inclinazioni dei ragazzi con un fase di orientamento serio sin dalle scuole medie inferiori. Sviluppare dei percorsi tra Università e imprese che favoriscano l'accesso al mondo del lavoro per i più giovani, facilitare i tirocini formativi e informare le imprese di quelle che sono le misure alternative al lavoro a tempo indeterminato che oggi l'offerta di lavoro presenta. Sul lavoro si basa la dignità di ogni persona e soprattutto di ogni giovane leva perché solo in questa maniera - ha poi concluso Spina - si può pensare a costruire un proprio futuro».