Quaranta alloggi di Andria, Vurchio (Pd): "In V Commissione riflettori sulla vicenda"

Nota del consigliere regionale del Partito Democratico Giovanni Vurchio

lunedì 28 settembre 2026 10.49
"La Regione Puglia accende i riflettori sulla vicenda dei 40 alloggi del secondo dopoguerra di Andria. È stata calendarizzata per giovedì 1° ottobre 2026, alle ore 11, in V Commissione consiliare, l'audizione proposta dal consigliere regionale Giovanni Vurchio per fare chiarezza sulla storia e sull'attuale situazione degli immobili.

Gli alloggi sono distribuiti tra via Tacito, via Cicerone, via Sallustio, via Tito Livio, via Barletta, viale Orazio e via Plinio e sono abitati, in alcuni casi da generazioni, da famiglie che vivono una situazione amministrativa e contrattuale molto diversa da un alloggio all'altro.

La vicenda ha origine nel 1939, quando il Comune di Andria acquistò oltre 172 mila metri quadrati di terreno dal Regio Tratturo Barletta-Grumo.

Tra il 1942 e il 1946, su una parte di quell'area, il Provveditorato alle Opere Pubbliche realizzò 40 piccoli alloggi, originariamente destinati a reduci militari italiani e personale alleato.

Tra il 1953 e il 1968, gli immobili furono successivamente destinati a famiglie provenienti anche dagli insediamenti di Largo Grotte e dalle zone vicine. Da allora, per alcuni nuclei familiari, quella abitazione è diventata la casa di una vita.

Nel 1987 gli immobili risultano intestati al Demanio dello Stato – ramo Lavori Pubblici. Nel 1988 il Comune di Andria affidò a tecnici incaricati una verifica sulla situazione degli immobili e su eventuali problematiche edilizie. La documentazione oggi reperibile consente di ricostruire l'affidamento dell'incarico, mentre resta da verificare l'eventuale relazione tecnica prodotta all'epoca.

Un passaggio decisivo arriva il 28 ottobre 2005, quando gli immobili vengono trasferiti all'allora IACP, oggi ARCA Puglia Centrale. Nell'atto notarile vengono richiamati anche i diritti eventualmente maturati dagli assegnatari alla data prevista dalla normativa.

Per diversi anni la situazione rimane sostanzialmente invariata. È dal 2017 che ARCA Puglia Centrale avvia richieste di regolarizzazione delle posizioni degli occupanti. Da quel momento le situazioni si differenziano: alcuni residenti hanno regolarizzato la propria posizione, mentre altri hanno avviato iniziative giudiziarie riguardanti il riscatto degli immobili, la loro consistenza e la titolarità dei diritti maturati nel tempo.

Questa audizione nasce dalla necessità di ricostruire una vicenda che dura da quasi ottant'anni. Non possiamo affrontare soltanto l'emergenza di oggi senza comprendere ciò che è accaduto nel corso dei decenni e senza verificare gli atti prodotti dai diversi enti che hanno avuto la proprietà o la gestione degli alloggi.

La Commissione sarà chiamata ad approfondire, con i soggetti istituzionali competenti, la titolarità e la consistenza degli immobili, la situazione urbanistica ed edilizia, la storia delle assegnazioni, la posizione contrattuale degli attuali residenti e le possibili soluzioni amministrative.

Particolare attenzione dovrà essere riservata alle situazioni di maggiore fragilità, considerato che tra gli attuali residenti vi sono anziani, nuclei con minori e famiglie che vivono negli alloggi da molti decenni.

Non si tratta di scegliere tra la tutela del patrimonio pubblico e quella delle famiglie. Le due esigenze devono procedere insieme. Il patrimonio pubblico va tutelato, gli immobili devono essere sicuri e le famiglie devono ricevere risposte chiare. Dopo quasi ottant'anni è necessario che le istituzioni facciano piena luce sulla vicenda e costruiscano un percorso concreto, trasparente e sostenibile".