Puglia dell'olio a Bari, Orgoglio Olivicolo: "In 30mila a rischio"

Lunedì anche dalla Bat davanti alla Prefettura

sabato 10 ottobre 2026 8.06
Arriveranno davanti alla Prefettura di Bari da tutta la Puglia. Olivicoltori, frantoiani e soci delle cooperative aderenti a Orgoglio Olivicolo, il comitato nazionale che unisce tutta la filiera, si sono organizzati con pullman e auto, alcuni si muoveranno in treno, c'è chi vorrebbe approdare in piazza col proprio trattore. Lunedì 12 ottobre, alle 9:30, il capoluogo regionale della Puglia diventerà il simbolo di una lotta capace di unire ben oltre i confini regionali. A Bari, infatti, sono attese anche rappresentanze provenienti da Basilicata e Molise, oltre a quelle che si metteranno in strada da Lecce, Brindisi, Taranto, da Foggia e dalla provincia Barletta-Andria-Trani.
NON C'È SOLTANTO L'ILVA. Nonostante la distanza e la giornata lavorativa, alla mobilitazione di protesta e proposta per affrontare la crisi del settore olivicolo-oleario si annuncia la partecipazione di centinaia di uomini e di donne che chiedono e rivendicano una cosa semplice: non c'è soltanto l'ex Ilva in Puglia, il comparto olivicolo-oleario significa occupazione, reddito, export, investimenti, radici e futuro per oltre 16mila imprese olivicole, più di 20mila occupati a cui si aggiungono 10-12mila unità dell'indotto tra potatori, addetti ai servizi agronomici, consulenti per la difesa fitosanitaria, la gestione dei suoli e le certificazioni, meccanici, manutentori e rivenditori di attrezzature, personale impiegato nel turismo dell'olio, packaging e logistica.


IL CONTO ALLA ROVESCIA. Servono risposte dalla politica e servono subito. Entro le ore 12:00 di lunedì 12 ottobre, quelle risposte dovranno arrivare alle centinaia di persone che si ritroveranno davanti alla Prefettura di Bari a partire dalle 9.30. Orgoglio Olivicolo ha raccolto le istanze di tutta la filiera in una piattaforma di 10 richieste alle istituzioni regionali e nazionali. Saranno consegnate al Prefetto dell'area metropolitana. Le misure più urgenti, quelle su cui ottenere nell'immediatezza l'accoglimento e l'azione da parte della politica sono quattro: 1. Il riconoscimento da parte del Governo dello stato di crisi del settore olivicolo e di tutto il comparto-agricoltura, per l'attivazione immediata dei provvedimenti conseguenziali; 2. L'attuazione piena e immediata del DAO, il Documento di Accompagnamento Olivicolo, annunciato dal ministro Lollobrigida; 3. Un piano straordinario di controlli anti-frode su scala nazionale vero e verificabile; 4. Misure ad hoc di ritiro e stoccaggio del nuovo olio per sostenere il prezzo alla produzione così come previsto dalla normativa comunitaria e di sostegno finanziario per i frantoi. Orgoglio Olivicolo ha invitato tutti i sindaci dei comuni pugliesi ad aderire alla piattaforma di richieste del comitato, approvando in consiglio comunale un documento di sostegno alle rivendicazioni.


TAVOLO IN REGIONE PUGLIA. Lunedì 12 ottobre, dopo la manifestazione, alle ore 17 ci sarà anche Orgoglio Olivicolo al tavolo della olivicolo-olearia con ABI, l'Associazione Bancaria Italiana, convocato dall'assessore Paolicelli, che si terrà nella sede dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Puglia.