Losappio indagato, assessore rimette la delega nelle mani della Sindaca

A seguito delle notizie diffuse, giunge la replica del penalista

sabato 27 giugno 2026 11.19
L'accusa sarebbe "intralcio alla giustizia". L'avvocato penalista Raffaele Losappio da poche settimane assessore all'Urbanistica nella giunta Bruno bis, risulta indagato. Stando ad alcune notizie trapelate e riportate in un articolo oggi su "La Gazzetta del Mezzogiorno", Losappio avrebbe "minacciato" un testimone.

"Riccardo domani c'è la causa. Tu non devi andare". Sarebbero state queste le parole pronunciate dal penalista alla vigilia di una udienza, stando a quanto si legge nell'articolo.

Questa la replica dell'assessore Raffaele Losappio:

"In relazione alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione, ritengo doveroso precisare la mia effettiva posizione processuale, al fine di evitare equivoci e rappresentazioni distorte. Voglio ribadire che il mio nome risulta semplicemente iscritto nel registro degli indagati, ai sensi dell'art. 335 c.p.p., nell'ambito di un'indagine risalente e riferita a fatti precedenti (risalgono a maggio 2025) e del tutto distinti rispetto a quelli che hanno portato all'emissione delle note misure cautelari nei confronti di altri soggetti. Tale iscrizione costituisce un atto dovuto, previsto dalla legge a garanzia della persona coinvolta, e non rappresenta in alcun modo un'accusa formale né un giudizio di colpevolezza.

Proprio per evitare speculazioni mediatiche infondate e strumentalizzazioni, è opportuno ricordare che la riforma Cartabia ha stabilito che la mera iscrizione nel registro degli indagati non può essere divulgata alla stampa poiché non costituisce notizia di pubblico interesse, non ha alcun valore probatorio ed è un atto interno del procedimento.

La pubblicazione di tale informazione, dunque, non solo è impropria, ma contraria al quadro normativo vigente.

Desidero sottolineare che non ho ricevuto alcuna contestazione definitiva. La mia posizione è rimasta ferma alla fase iniziale delle indagini preliminari, senza alcun ulteriore sviluppo a mio carico.

L'operazione mediatica che in questi giorni ha riguardato la mia persona è imprecisa, fuorviante e priva di fondamento negli atti. Si fa riferimento – e si assimilano impropriamente – condotte prive di contenuto minaccioso, già oggetto di chiarimento nel procedimento di riferimento, tanto che sembrerebbe essere stato disposto uno stralcio della mia posizione, con una valutazione autonoma e del tutto distinta rispetto alle altre. L'accostamento a fatti successivi, del tutto estranei alla mia persona, è frutto esclusivamente di una speculazione politico‑mediatica che altera il dibattito pubblico e contribuisce a una rappresentazione distorta e ingiustificatamente allarmistica.

L'accostamento operato in un servizio da un organo di stampa locale tra la mia posizione e le 40 misure cautelari emesse in un procedimento completamente diverso è strumentale, fuorviante e privo di qualsiasi fondamento negli atti. Si tratta di una sovrapposizione impropria che rischia di generare confusione nell'opinione pubblica e di attribuire alla mia persona comportamenti o responsabilità che non mi appartengono.
Ribadisco di avere piena fiducia nella Magistratura e nel corretto svolgimento delle indagini. Per quanto riguarda la mia posizione, i fatti sono già stati chiariti, e la documentazione disponibile lo conferma. Resta ferma la mia convinzione che il confronto pubblico debba svolgersi nel rispetto del principio di presunzione di innocenza e della verità, evitando narrazioni suggestive e accostamenti impropri che rischiano di ledere ingiustamente la reputazione personale, politica e professionale delle persone coinvolte", spiega Raffaele Losappio.

In attesa della proclamazione del nuovo Consiglio Comunale, Losappio rimette la delega assessorile nelle mani della Sindaca, avv. Giovanna Bruno.