Liscio come l'odio, Agrimi torna in piazza Catuma con il Festival Castel dei Mondi
Un invito a fermarsi dopo aver reso visibile l'odio
giovedì 3 settembre 2026
22.10
Dopo aver raccolto tutto l'odio possibile negli ultimi 3 giorni, adesso l'opera è compiuta.
In piazza Catuma è da oggi visibile nella sua interezza l'installazione di Dario Agrimi "Liscio come l'odio".
Un'opera che vuole parlare di un sentimento intenso e persistente, ostile, inflessibile, intollerante. Ma soprattutto diffuso, troppo diffuso. Nutrito dal pregiudizio e dalla convinzione che l'altro, perché diverso, debba essere un nemico.
Il quotidiano scorre, le parole si deformano, i significati si alterano, la memoria si accorcia. E odiare diventa, poco alla volta, un comportamento comune e persino socialmente accettato.
E allora che cosa può fare l'arte? Quello che da sempre fa.
Può provocare. Può stimolare. Può suscitare amore, ammirazione, stupore. Ma anche odio. Può disturbare, mettere in discussione, costringerci a guardare ciò che preferiremmo non vedere.
"Liscio come l'odio" fa proprio questo: raccoglie l'odio, lo rende visibile e ci invita a fermarci, almeno per un momento, davanti a ciò che normalmente lasciamo scivolare via.
Non sempre del resto è bene che tutto fili liscio. Liscio come l'odio.