La nuova viabilità in via Mozart: tra dati tecnici, sicurezza della scuola e mobilità del futuro

I chiarimenti dell'ing. Michele Fuzio, dell' Ufficio di Direzione dei Lavori PINQua T.E.R.R.A.

martedì 13 ottobre 2026 18.00
Intervenire nello spazio urbano significa quasi sempre innescare un dibattito acceso, soprattutto quando i lavori sfiorano i luoghi frequentati dai nostri figli. In qualità di componente dell'Ufficio di Direzione dei Lavori per l'intervento PINQua T.E.R.R.A., ma prima ancora come genitore di due studenti del Liceo Scientifico "R. Nuzzi", avverto l'importanza di fare chiarezza e condividere alcune riflessioni tecniche per superare i dubbi emersi di recente.

Al centro delle ultime discussioni c'è il posizionamento della nuova rotatoria in fase di realizzazione su Via Mozart e la sua vicinanza all'istituto scolastico. I dati numerici della variante al progetto esecutivo, approvato ad agosto scorso dopo richiesta formale della Provincia, smentiscono le preoccupazioni su una presunta e pericolosa prossimità: il bordo esterno del futuro marciapiede disterà almeno 13,50 metri dalla recinzione della scuola. Se a questa misura aggiungiamo la larghezza del marciapiede stesso e lo spazio che separa la recinzione dal corpo della struttura scolastica, la distanza effettiva tra l'edificio e la strada sale a circa 20 metri. Da dove nasce, allora, il malinteso sul rischio di uno schiacciamento della carreggiata verso la scuola? L'equivoco è generato da un elemento provvisorio: il camminamento pedonale temporaneo in cemento che costeggia l'attuale recinzione. Questa passerella provvisoria è stata allestita per un motivo preciso: garantire un collegamento sicuro e stabile tra la stazione ferroviaria e Via Mozart, tenendo i passanti fisicamente separati dalle aree operative del cantiere. Il percorso sorge su un terreno già espropriato dal Comune (tramite Decreto n. 2/2026) e sarà eliminato non appena i lavori saranno conclusi, lasciando spazio all'assetto definitivo. Nel ridisegnare questo snodo urbano, ogni scelta è stata ponderata per tutelare l'ambiente e la vivibilità della zona.

L'alternativa alla rotatoria, ovvero un'intersezione regolata da semafori, avrebbe provocato continui stop-and-go per le auto, traducendosi in code interminabili e accumuli di smog proprio a ridosso del Liceo. La rotatoria, al contrario, fluidifica il traffico e riduce le emissioni nocive. Una logica simile ha guidato la localizzazione del nuovo terminal degli autobus. Gli studi di pianificazione dei trasporti dimostrano che esiste una "soglia psicologica" di circa 400 metri (pari a 5 minuti di cammino), oltre la quale le persone rinunciano ai mezzi pubblici per preferire l'auto privata. Spostare il terminal più a nord, ad esempio su Via Bisceglie oltre la linea ferroviaria, avrebbe allontanato drasticamente il nodo di interscambio dai principali poli attrattori della città (scuole e stazione), decretando il fallimento del sistema di trasporto integrato. Non dobbiamo temere la presenza dei bus vicino alle scuole. Le moderne flotte del trasporto pubblico garantiscono già oggi emissioni ridotte e la transizione ecologica in corso verso motori elettrici e a idrogeno azzererà progressivamente sia l'inquinamento atmosferico che quello acustico nei pressi dell'istituto. Il progetto inoltre prevede specifiche barriere alberate e aree verdi, pensate per mitigare l'impatto visivo del nuovo terminal autobus a ridosso del plesso scolastico.

La vera sfida che abbiamo davanti è culturale: dobbiamo promuovere un cambio di paradigma orientato alla sostenibilità, offrendo alle nuove generazioni servizi alternativi fruibili ed efficienti. Basti pensare che un solo autobus a pieno carico toglie dalla strada almeno trenta auto private, liberando le vie dal traffico e restituendo aria pulita alla comunità. I cantieri di oggi sono il passaggio obbligato per consegnare ai nostri figli una città più moderna, connessa e respirabile", conclude la nota dell' ing. Michele Fuzio, della Direzione dei Lavori PINQua T.E.R.R.A.