La ‘ndrangheta ad Andria, Napolitano: «Davanti a questo nuovo allarme non possiamo restare indifferenti»
Il candidato sindaco del centrodestra è tornato a rimarcare il ruolo della sicurezza ad Andria
sabato 28 marzo 2026
Dopo l'allarme lanciato dalla Commissione Parlamentare Antimafia, riunitasi stamattina a Bari, il candidato sindaco del centrodestra, Sabino Napolitano, è tornato a rimarcare il ruolo della sicurezza ad Andria.
«"Anche ad Andria è arrivata la 'ndrangheta". La frase pronunciata dalla presidente della commissione parlamentare Antimafia, on. Chiara Colosimo, fa tremare le gambe. Preoccupa non poco, sentire il nome della nostra città ripetuto più volte nella riunione della commissione svolta oggi a Bari. L'asse criminale è venuto alla luce con l'operazione Eureka del 2023, da cui è emerso come Andria rappresenterebbe uno dei maggiori depositi nazionali di droga riferibile alla famiglia calabrese dei Mammoliti. Passaggio evidenziato anche nell'ultima relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia al Parlamento.
Una situazione allarmante che ci porta nuovamente a rimarcare la questione sicurezza, tra le nostre priorità programmatiche. Lo sviluppo di ogni città non può prescindere dalla sicurezza. Ed una città che vede fiorire la criminalità non è destinata a crescere, ma a diventare sempre più leader dell'illegalità.
Il recente arrivo di nuovi agenti in Questura è un risultato significativo ottenuto grazie al supporto del Governo Meloni, ma non può e non deve bastare. Dobbiamo continuare a sfruttare il filo diretto con Roma, per rendere più sicura la nostra città e tutelare ogni singolo cittadino. Il Decreto Sicurezza 2026, infatti, mette a disposizione risorse utili proprio alla sicurezza urbana, che puntiamo di sfruttare per Andria e per i cittadini andriesi»
«"Anche ad Andria è arrivata la 'ndrangheta". La frase pronunciata dalla presidente della commissione parlamentare Antimafia, on. Chiara Colosimo, fa tremare le gambe. Preoccupa non poco, sentire il nome della nostra città ripetuto più volte nella riunione della commissione svolta oggi a Bari. L'asse criminale è venuto alla luce con l'operazione Eureka del 2023, da cui è emerso come Andria rappresenterebbe uno dei maggiori depositi nazionali di droga riferibile alla famiglia calabrese dei Mammoliti. Passaggio evidenziato anche nell'ultima relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia al Parlamento.
Una situazione allarmante che ci porta nuovamente a rimarcare la questione sicurezza, tra le nostre priorità programmatiche. Lo sviluppo di ogni città non può prescindere dalla sicurezza. Ed una città che vede fiorire la criminalità non è destinata a crescere, ma a diventare sempre più leader dell'illegalità.
Il recente arrivo di nuovi agenti in Questura è un risultato significativo ottenuto grazie al supporto del Governo Meloni, ma non può e non deve bastare. Dobbiamo continuare a sfruttare il filo diretto con Roma, per rendere più sicura la nostra città e tutelare ogni singolo cittadino. Il Decreto Sicurezza 2026, infatti, mette a disposizione risorse utili proprio alla sicurezza urbana, che puntiamo di sfruttare per Andria e per i cittadini andriesi»