L’abbraccio di Montegrosso a Laura Procacci: lacrime, palloncini e il ricordo di una vita donata agli altri
Dopo i Funerali di Stato a Roma, la Camera Ardente questo pomeriggio a Montegrosso. Domani le esequie cittadine al Santuario della Madonna dei Miracoli
martedì 3 novembre 2026
21.08
Il rintocco lento e grave delle campane ha scortato, oggi pomeriggio intorno alle 17:30, l'arrivo del carro funebre, rompendosi in un silenzio denso e carico di dolore che ha avvolto l'intero borgo. Dopo la solenne cerimonia dei Funerali di Stato celebrata questa mattina a Roma, il feretro di Laura Procacci ha fatto ritorno proprio questo pomeriggio nei luoghi dove la giovane ha mosso i primi passi e trascorso la sua infanzia. La salma della sergente maggiore 32enne, tragicamente scomparsa nell'incidente in elicottero avvenuto in Bosnia-Erzegovina, è stata accolta nella chiesa di Santa Maria Assunta e Sant'Isidoro da diverse centinaia di persone, giunte alla camera ardente per tributarle l'ultimo saluto e stringersi in un abbraccio corale alla famiglia.
Ad attendere il suo rientro ed esprimere vicinanza ai familiari erano presenti le massime rappresentanze istituzionali e territoriali: accanto al Sindaco di Andria, Giovanna Bruno, al Sindaco di Canosa di Puglia — città in cui è stato proclamato il lutto cittadino — e all'Onorevole Francesco Ventola, erano presenti il Prefetto e i vertici delle forze dell'ordine civili e militari, insieme ai volontari e al personale della Croce Rossa Italiana, corpo a cui Laura era legata da un profondo spirito di dedizione.
Attorno alla chiesa si è avvertito il rispetto per un dolore che è andato oltre le parole. Tra gli amici e chi ne ha condiviso l'infanzia e la crescita nel borgo nessuno ha voluto rilasciare interviste formali: ha prevalso il desiderio di custoderne la memoria in silenzio, affidando soltanto a brevi messaggi il racconto di chi fosse davvero. Ricordi che hanno concordato tutti nel descrivere una ragazza solare, luminosa e straordinaria nella sua disarmante semplicità.
Tra le testimonianze raccolte sul campo c'è quella commossa di una collega della Croce Rossa Italiana: «Ho avuto l'onore e il privilegio di sfilare al suo fianco in occasione dei festeggiamenti del 2 giugno. Oltre a essere una ragazza di una bellezza radiosa, Laura si distingueva per una semplicità disarmante e una determinazione incrollabile».
Un ritratto che trova piena conferma nelle parole rilasciate ai microfoni dal parroco, don Peppino Ruotolo. Nel ricordare la giovane, il sacerdote ha evidenziato il valore profondo della sua missione e la nobiltà della sua scelta di vita: «Laura ha fatto della propria esistenza un servizio costante per gli altri. Ha dato tutto se stessa per realizzare questo percorso, trasformando la sua carriera in una scelta di dono quotidiano».
Il momento di più intensa commozione si è vissuto all'esterno della chiesa, proprio mentre il feretro veniva trasferito dal carro funebre all'interno della Chiesa. Tra il pianto e il silenzio sgomento della folla, un lungo e commosso applauso ha accompagnato il volo di decine di palloncini bianchi, liberati in cielo in suo omaggio.
Tra la folla, sguardi smarriti e volti solcati dalle lacrime. Di fronte a un destino avvertito come atroce e privo di spiegazioni, tra gli astanti c'è stato anche chi ha confidato a mezza voce la difficoltà di trovare sollievo, vedendo vacillare persino la propria fede dinanzi a una perdita così ingiusta.
Le esequie della sergente maggiore Laura Procacci si terranno domani, mercoledì 4 novembre, alle ore 16:00, presso il Santuario della Madonna dei Miracoli ad Andria, dove la cittadinanza si ritroverà per l'ultimo solenne saluto.
Ad attendere il suo rientro ed esprimere vicinanza ai familiari erano presenti le massime rappresentanze istituzionali e territoriali: accanto al Sindaco di Andria, Giovanna Bruno, al Sindaco di Canosa di Puglia — città in cui è stato proclamato il lutto cittadino — e all'Onorevole Francesco Ventola, erano presenti il Prefetto e i vertici delle forze dell'ordine civili e militari, insieme ai volontari e al personale della Croce Rossa Italiana, corpo a cui Laura era legata da un profondo spirito di dedizione.
Attorno alla chiesa si è avvertito il rispetto per un dolore che è andato oltre le parole. Tra gli amici e chi ne ha condiviso l'infanzia e la crescita nel borgo nessuno ha voluto rilasciare interviste formali: ha prevalso il desiderio di custoderne la memoria in silenzio, affidando soltanto a brevi messaggi il racconto di chi fosse davvero. Ricordi che hanno concordato tutti nel descrivere una ragazza solare, luminosa e straordinaria nella sua disarmante semplicità.
Tra le testimonianze raccolte sul campo c'è quella commossa di una collega della Croce Rossa Italiana: «Ho avuto l'onore e il privilegio di sfilare al suo fianco in occasione dei festeggiamenti del 2 giugno. Oltre a essere una ragazza di una bellezza radiosa, Laura si distingueva per una semplicità disarmante e una determinazione incrollabile».
Un ritratto che trova piena conferma nelle parole rilasciate ai microfoni dal parroco, don Peppino Ruotolo. Nel ricordare la giovane, il sacerdote ha evidenziato il valore profondo della sua missione e la nobiltà della sua scelta di vita: «Laura ha fatto della propria esistenza un servizio costante per gli altri. Ha dato tutto se stessa per realizzare questo percorso, trasformando la sua carriera in una scelta di dono quotidiano».
Il momento di più intensa commozione si è vissuto all'esterno della chiesa, proprio mentre il feretro veniva trasferito dal carro funebre all'interno della Chiesa. Tra il pianto e il silenzio sgomento della folla, un lungo e commosso applauso ha accompagnato il volo di decine di palloncini bianchi, liberati in cielo in suo omaggio.
Tra la folla, sguardi smarriti e volti solcati dalle lacrime. Di fronte a un destino avvertito come atroce e privo di spiegazioni, tra gli astanti c'è stato anche chi ha confidato a mezza voce la difficoltà di trovare sollievo, vedendo vacillare persino la propria fede dinanzi a una perdita così ingiusta.
Le esequie della sergente maggiore Laura Procacci si terranno domani, mercoledì 4 novembre, alle ore 16:00, presso il Santuario della Madonna dei Miracoli ad Andria, dove la cittadinanza si ritroverà per l'ultimo solenne saluto.