Intergruppo Consiliare: «Urbanistica opaca e consiglio tagliato fuori: la gravità di una democrazia indebolita»

Occhi puntati su una struttura di vendita tra via Canosa, Viale Ausonia e Viale dei Comuni di Puglia

venerdì 9 gennaio 2026 5.11
«L'Intergruppo Consiliare "Cultura, Salute e Ambiente" -composto dall'avv. Coratella Michele - Mov. 5 Stelle; l'avv. Coratella Vincenzo – Mov 5 Stelle, l' avv. Di Lorenzo Michele – Indipendente di sinistra e dal dott. Grumo Gianluca di Azione- denuncia con forza una situazione ormai inaccettabile: l'occultamento dei fatti e la sistematica esclusione del Consiglio Comunale dalla discussione su scelte urbanistiche che riguardano il futuro della città. L'ultimo caso riguarda la Determina Dirigenziale n. 5133 del 3 dicembre 2025, con cui è stata approvata la proposta di Accordo di programma per la realizzazione di una media struttura di vendita di tipo M2 e di interventi di urbanizzazione primaria e secondaria nell'area compresa tra via Canosa, Viale Ausonia e Viale dei Comuni di Puglia. Un intervento di straordinaria rilevanza, che comporta una variante urbanistica, e che tuttavia viene pubblicato senza che il testo integrale e la documentazione allegata siano effettivamente accessibili. Il link pubblicato nell'Albo Pretorio e nella sezione "Amministrazione Trasparente" rimanda a una pagina vuota, inaccessibile, rendendo di fatto impossibile per cittadini e consiglieri conoscere il contenuto del provvedimento. Ma non è solo un problema tecnico: è un sintomo preoccupante di una politica che sceglie l'opacità al posto del confronto, l'occultamento al posto della partecipazione. L'Amministrazione continua a escludere il Consiglio Comunale dalla discussione su temi fondamentali per lo sviluppo del territorio, violando i principi di trasparenza, legalità e democrazia rappresentativa sanciti dal d.lgs. 33/2013, dalla legge anticorruzione 190/2012 e dalle indicazioni dell'ANAC. Questo atteggiamento non è solo inaccettabile sul piano formale; è un pericoloso precedente che: - Sottrae alla collettività il diritto di conoscere i progetti che cambieranno il volto della città; - Esautora il Consiglio Comunale, riducendolo a mero spettatore di decisioni già prese altrove; - Crea le condizioni per scelte opache, prive del necessario controllo pubblico e del dibattito democratico. Chiediamo con urgenza: 1. La ripubblicazione immediata e integrale della Determina e di tutta la documentazione allegata, garantendone la piena accessibilità; 2. La sospensione della procedura fino a quando non sarà assicurato un reale percorso di condivisione in Consiglio; 3. Un cambiamento strutturale nella pubblicazione degli atti urbanistici, affinché siano sempre consultabili in modo chiaro, completo e tempestivo. Non accetteremo che Andria diventi una città dove le scelte importanti si fanno al buio, lontano dagli occhi dei cittadini e dal confronto istituzionale. La democrazia si esercita nella luce, non nelle stanze chiuse», conclude la nota dell' Intergruppo Consiliare "Cultura, Salute e Ambiente.