Gravi irregolarità per olio d'oliva senza tracciabilità e indicazione d'origine
Operazione della Guardia di Finanza: il plauso di Coldiretti
martedì 19 maggio 2026
20.50
Plauso all'attività della Guardia di Finanza che ha bloccato circa 1.805 litri di olio extravergine di oliva e 360 litri di miscela di olio di oliva, a seguito di un controllo in un opificio di Fasano dove sono state riscontrate gravi irregolarità in etichetta per la mancanza delle indicazioni obbligatorie sulla provenienza delle materie prime e sul confezionamento, elementi essenziali per garantire la tracciabilità e la corretta informazione ai consumatori. Lo dichiara Coldiretti Puglia, che sottolinea come l'operazione evidenzi l'esigenza di controlli serrati a tutela della legalità e della trasparenza lungo tutta la filiera agroalimentare, fondamentali per garantire la sicurezza dei consumatori e la corretta concorrenza tra le imprese.
Il sequestro si inserisce in un contesto di forte attenzione ai controlli sulla filiera dell'olio, un settore sempre più esposto a fenomeni di irregolarità, soprattutto in una fase di forte pressione del mercato e oscillazioni dei prezzi. "L'azione di contrasto delle forze dell'ordine è fondamentale in un momento in cui la trasparenza lungo tutta la filiera diventa decisiva per tutelare sia i produttori che i consumatori", sottolinea il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, evidenziando come "le frodi alimentari rappresentino un rischio concreto perché ingannano il consumatore e colpiscono le fasce più deboli della popolazione".
Il valore dell'olio extravergine d'oliva pugliese resta un punto di riferimento del comparto agroalimentare italiano. "Il valore dell'olio Evo made in Puglia è riconosciuto a livello internazionale per qualità organolettiche, nutrizionali e identitarie. Non può essere svenduto né confuso con prodotti di bassa qualità" aggiunge il direttore regionale Pietro Piccioni, ricordando come la crescente attenzione del mercato premi i prodotti tracciati e certificati.
La Puglia si conferma regione leader nella produzione olivicola, con una filiera che rappresenta una delle principali eccellenze agroalimentari italiane, sostenuta da una forte presenza di denominazioni di origine e da una produzione che ha un impatto economico e occupazionale strategico.
Il passaggio a un sistema di tracciabilità automatizzato per il Tpa sarà l'ultimo tassello di un percorso di legalità che vede l'Italia all'avanguardia in Europa, con Coldiretti che continuerà a vigilare affinché il Registro Telematico sia uno strumento sempre più condiviso anche in ambito europeo per blindare la reputazione degli oli extravergini nazionali.
Il sequestro si inserisce in un contesto di forte attenzione ai controlli sulla filiera dell'olio, un settore sempre più esposto a fenomeni di irregolarità, soprattutto in una fase di forte pressione del mercato e oscillazioni dei prezzi. "L'azione di contrasto delle forze dell'ordine è fondamentale in un momento in cui la trasparenza lungo tutta la filiera diventa decisiva per tutelare sia i produttori che i consumatori", sottolinea il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, evidenziando come "le frodi alimentari rappresentino un rischio concreto perché ingannano il consumatore e colpiscono le fasce più deboli della popolazione".
Il valore dell'olio extravergine d'oliva pugliese resta un punto di riferimento del comparto agroalimentare italiano. "Il valore dell'olio Evo made in Puglia è riconosciuto a livello internazionale per qualità organolettiche, nutrizionali e identitarie. Non può essere svenduto né confuso con prodotti di bassa qualità" aggiunge il direttore regionale Pietro Piccioni, ricordando come la crescente attenzione del mercato premi i prodotti tracciati e certificati.
La Puglia si conferma regione leader nella produzione olivicola, con una filiera che rappresenta una delle principali eccellenze agroalimentari italiane, sostenuta da una forte presenza di denominazioni di origine e da una produzione che ha un impatto economico e occupazionale strategico.
Il passaggio a un sistema di tracciabilità automatizzato per il Tpa sarà l'ultimo tassello di un percorso di legalità che vede l'Italia all'avanguardia in Europa, con Coldiretti che continuerà a vigilare affinché il Registro Telematico sia uno strumento sempre più condiviso anche in ambito europeo per blindare la reputazione degli oli extravergini nazionali.