Giochi del Mediterraneo: Pasquale Selvarolo sfiora il podio nella mezza maratona maschile
E questa sera esibizione di Emmanuele Sardano, 21 anni, studente universitario di Ingegneria Elettronica, che suona la chitarra elettrica
giovedì 3 settembre 2026
12.00
Cala il sipario sui Giochi del Mediterraneo e Andria lascia il segno. Anzi, un doppio segno, che unisce sport e musica attraverso il talento e l'impegno di due giovani andriesi.
Sul fronte sportivo, Pasquale Selvarolo ha sfiorato il podio nella mezza maratona maschile, chiudendo la gara al quarto posto con il tempo di 1h05:27, a soli 3'21'' dal record fatto registrare dall'oro Ali Kaya. Una prestazione di assoluto rilievo che conferma il valore dell'atleta andriese e rappresenta motivo di orgoglio per l'intera comunità.
Ma Andria sarà protagonista anche della cerimonia conclusiva dei Giochi del Mediterraneo, in programma questa sera allo Stadio Erasmo Iacovone e trasmessa in diretta su Rai Sport. Tra gli artisti chiamati a esibirsi ci sarà infatti anche il giovane musicista andriese Emmanuele Sardano, componente dei Rockin'1000, la più grande rock band del mondo.
La cerimonia di chiusura rappresenterà il gran finale di un evento che ha saputo mettere al centro i valori dello sport, dell'incontro e della condivisione, celebrando l'unione tra i popoli del Mediterraneo anche attraverso il linguaggio universale dell'arte e della musica. A rendere ancora più spettacolare la serata sarà proprio la presenza dei Rockin'1000, format nato nel 2015 a Cesena come fenomeno virale e oggi riconosciuto in tutto il mondo per la sua capacità di riunire contemporaneamente centinaia di musicisti — chitarre, bassi, batterie, tastiere e voci — impegnati nell'esecuzione all'unisono di alcuni dei brani più iconici della storia del rock.
Tra questi musicisti ci sarà anche Emmanuele Sardano, 21 anni, studente universitario di Ingegneria Elettronica, che suona la chitarra elettrica da dieci anni e si è formato presso l'Accademia Federiciana di Andria. Nel corso degli anni ha maturato esperienza attraverso diverse esibizioni in occasione di ricorrenze pubbliche ed eventi privati sul territorio.. Il suo obiettivo per il futuro è continuare a conciliare il percorso universitario con una costante crescita artistica, attraverso nuovi progetti live e un sempre maggiore approfondimento musicale.
«Sono davvero compiaciuta per questi due giovani andriesi che, in ambiti diversi, hanno saputo rappresentare al meglio il valore dell'impegno, della passione e della determinazione – dichiara la Sindaca di Andria Giovanna Bruno – Lo sport e l'arte, la musica e ogni altra forma di espressione creativa, sono strumenti straordinari di crescita personale e collettiva e, quando vediamo i nostri ragazzi raggiungere risultati importanti, è naturale che questo si traduca in orgoglio per tutta la comunità.
Da Sindaco, e quindi come espressione di una comunità, è per me motivo di particolare soddisfazione poter gioire per giovani positivi e propositivi, capaci di coltivare sogni e ambizioni e di trasformarli in obiettivi attraverso la determinazione, lo studio e i sacrifici. Pasquale ed Emmanuele, ciascuno nel proprio percorso, ci ricordano quanto sia importante investire nei talenti e nelle passioni dei nostri ragazzi. I loro risultati elevano non soltanto il nome di Andria, ma anche la qualità sociale e culturale del contesto in cui viviamo».
Sul fronte sportivo, Pasquale Selvarolo ha sfiorato il podio nella mezza maratona maschile, chiudendo la gara al quarto posto con il tempo di 1h05:27, a soli 3'21'' dal record fatto registrare dall'oro Ali Kaya. Una prestazione di assoluto rilievo che conferma il valore dell'atleta andriese e rappresenta motivo di orgoglio per l'intera comunità.
Ma Andria sarà protagonista anche della cerimonia conclusiva dei Giochi del Mediterraneo, in programma questa sera allo Stadio Erasmo Iacovone e trasmessa in diretta su Rai Sport. Tra gli artisti chiamati a esibirsi ci sarà infatti anche il giovane musicista andriese Emmanuele Sardano, componente dei Rockin'1000, la più grande rock band del mondo.
La cerimonia di chiusura rappresenterà il gran finale di un evento che ha saputo mettere al centro i valori dello sport, dell'incontro e della condivisione, celebrando l'unione tra i popoli del Mediterraneo anche attraverso il linguaggio universale dell'arte e della musica. A rendere ancora più spettacolare la serata sarà proprio la presenza dei Rockin'1000, format nato nel 2015 a Cesena come fenomeno virale e oggi riconosciuto in tutto il mondo per la sua capacità di riunire contemporaneamente centinaia di musicisti — chitarre, bassi, batterie, tastiere e voci — impegnati nell'esecuzione all'unisono di alcuni dei brani più iconici della storia del rock.
Tra questi musicisti ci sarà anche Emmanuele Sardano, 21 anni, studente universitario di Ingegneria Elettronica, che suona la chitarra elettrica da dieci anni e si è formato presso l'Accademia Federiciana di Andria. Nel corso degli anni ha maturato esperienza attraverso diverse esibizioni in occasione di ricorrenze pubbliche ed eventi privati sul territorio.. Il suo obiettivo per il futuro è continuare a conciliare il percorso universitario con una costante crescita artistica, attraverso nuovi progetti live e un sempre maggiore approfondimento musicale.
«Sono davvero compiaciuta per questi due giovani andriesi che, in ambiti diversi, hanno saputo rappresentare al meglio il valore dell'impegno, della passione e della determinazione – dichiara la Sindaca di Andria Giovanna Bruno – Lo sport e l'arte, la musica e ogni altra forma di espressione creativa, sono strumenti straordinari di crescita personale e collettiva e, quando vediamo i nostri ragazzi raggiungere risultati importanti, è naturale che questo si traduca in orgoglio per tutta la comunità.
Da Sindaco, e quindi come espressione di una comunità, è per me motivo di particolare soddisfazione poter gioire per giovani positivi e propositivi, capaci di coltivare sogni e ambizioni e di trasformarli in obiettivi attraverso la determinazione, lo studio e i sacrifici. Pasquale ed Emmanuele, ciascuno nel proprio percorso, ci ricordano quanto sia importante investire nei talenti e nelle passioni dei nostri ragazzi. I loro risultati elevano non soltanto il nome di Andria, ma anche la qualità sociale e culturale del contesto in cui viviamo».