Fondazione Pugliese per le Neurodiversità: chiarezza e impegno dopo il Consiglio comunale del 28 Agosto

Forniti, tra l'altro, chiarimenti riguardo il rispetto dei termini fissati nella Convenzione e l’eventuale decadenza dell’assegnazione dell’area

venerdì 29 agosto 2025 4.57
Il 28 agosto una delegazione della Fondazione Pugliese per le Neurodiversità ha seguito in presenza i lavori del Consiglio Comunale di Andria: si è discussa una interrogazione presentata dai Gruppi Forza Italia e Movimento Popolare Pugliese avente ad oggetto la deliberazione commissariale n. 43 del 30 luglio 2020, relativa alla "concessione di un'area con destinazione standard U.S. per la realizzazione di un centro socio – sanitario di eccellenza e annesse opere da parte della Fondazione Pugliese per le Neurodiversità". Gli interroganti, in particolare, chiedevano chiarimenti riguardo il rispetto dei termini fissati nella Convenzione e l'eventuale decadenza dell'assegnazione dell'area.
«La nostra presenza in aula - commenta il presidente avv. Francesco Bruno in nome e per conto della delegazione FPN presente in consiglio comunale - ha voluto rappresentare l'impegno della Fondazione, dei tanti sostenitori e delle famiglie del territorio. Alla luce di alcuni interventi espressi in aula, riteniamo necessario chiarire delle gravi inesattezze.
La Fondazione Pugliese per le Neurodiversità non è una "fondazione di famiglia". Non si tratta di un organismo privato riconducibile a un nucleo familiare, né tantomeno alla famiglia del Sindaco Bruno. La FPN è un Ente del Terzo Settore con finalità pubblicistiche e senza scopo di lucro, condiviso da famiglie, amici, professionisti, referenti ecclesiali e cittadini che hanno deciso di unire energie e competenze per costruire un progetto collettivo, con una visione chiara: realizzare un centro di eccellenza per le neurodiversità con fondi esclusivamente privati. Il collegamento con la famiglia Bruno è dato dal ruolo d'impulso svolto nella creazione dell'Ente: é stato infatti il giovane Alessandro Bruno, nella condizione dell'autismo, a ispirare la nascita della Fondazione nel 2018, con l'obiettivo di aiutare e sostenere le famiglie dei tanti "Alessandro" presenti nel nostro territorio.
Non corrisponde al vero che la Regione Puglia abbia stanziato 12 milioni di euro per la costruzione del centro. Tutti gli atti, così come lo statuto della Fondazione, ribadiscono che l'opera sarà realizzata a cura e spese della Fondazione stessa, esclusivamente con risorse private.

La Fondazione, inoltre, non si rivolge soltanto ai bambini autistici, ma eroga servizi mirati a bambini, adolescenti e adulti. In particolare, il bisogno di interventi rivolti alle persone adulte è oggi sempre più pressante, come testimoniano le numerose richieste che arrivano da famiglie spesso allo stremo.
La trasparenza è sempre stata una priorità. La Fondazione ha sempre operato nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle procedure amministrative.
Il progetto esecutivo è già pronto e cantierabile, presentato alle sedi competenti con largo anticipo, a conferma della volontà di dare risposte concrete al territorio.
Nel corso della seduta, l'assessora Anna Maria Curcuruto ha risposto ricordando che è stata rispettata la convenzione e che, in ogni caso, la stessa è stata prorogata automaticamente di 36 mesi con il cd "decreto milleproroghe". Nel frattempo, la Fondazione ha già presentato il progetto esecutivo alla Struttura di Missione ZES presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie in tempi più rapidi, dimostrando pieno impegno e operatività.
Accogliamo con soddisfazione il fatto che tutti i consiglieri intervenuti dagli scranni della massima assise cittadina, di maggioranza e di opposizione, abbiano espresso in apertura dei loro interventi parole di stima e apprezzamento verso il lavoro della FPN e li invitiamo a conoscere più a fondo il lavoro che quotidianamente viene svolto, i nostri ragazzi e le loro famiglie. Ciò rafforza la convinzione che questa iniziativa possa e debba essere sostenuta da una visione politica unitaria, al di là delle appartenenze.
La nostra linea continuerà a essere quella del lavoro silenzioso, serio e costante, lontano dalle polemiche e dalle strumentalizzazioni politiche. L'obiettivo resta quello di realizzare un centro di eccellenza per l'autismo e per tutte le persone neurodiverse, un'opera di cui il territorio ha urgente bisogno e che mira anche a colmare il vuoto strutturale e sanitario-assistenziale nel nostro Paese. Questo impegno è un dovere verso tutte le famiglie e verso ciascun "Alessandro" che chiede una risposta, una prospettiva e un futuro».