Dimensionamento scolastico, NPSI: «La scuola non si governa tagliando spazi e laboratori. Vicini a docenti, studenti e famiglie»
Nel mirino la delibera della Giunta Bruno sul plesso "Dante Alighieri"
mercoledì 14 ottobre 2026
7.07
La delibera della Giunta comunale sul dimensionamento scolastico continua a suscitare preoccupazione. Al centro della vicenda c'è il plesso di scuola secondaria di primo grado "Dante Alighieri", appartenente all'Istituto comprensivo "Rosmini-Alighieri", che dal prossimo anno scolastico dovrebbe condividere gli spazi di via Ospedaletto con le classi della scuola media del nono comprensivo "Cotugno".
Una decisione che, secondo NPSI Andria, solleva interrogativi sulla gestione degli ambienti scolastici e sulla capacità dell'Amministrazione comunale di garantire soluzioni adeguate alle esigenze degli studenti.
«Esprimiamo la nostra vicinanza a docenti, studenti e famiglie, che manifestano preoccupazione per le conseguenze di questa scelta. La scuola non è fatta soltanto di aule e metri quadrati: è un luogo di crescita, formazione e socialità, nel quale spazi e attrezzature sono strumenti fondamentali per assicurare un'offerta didattica di qualità».
Le principali criticità riguarderebbero l'ala ovest della struttura di via Ospedaletto, dove si trovano sei ambienti destinati a laboratori, realizzati negli anni anche attraverso progetti PON. Secondo quanto riferito dall'istituto, questi spazi rischierebbero di essere smembrati per consentire la nuova organizzazione.
Da qui alcune domande che attendono risposte chiare: che fine faranno i laboratori? Dove saranno collocate le attrezzature? Quali garanzie saranno offerte ai circa 150 studenti del plesso per evitare una riduzione delle opportunità formative?
Un ulteriore nodo riguarda la palestra, che dovrebbe essere condivisa tra i due istituti. Nella stessa struttura è presente anche una palestra storica, più grande, chiusa da circa dieci anni e che, secondo le informazioni disponibili, non sarebbe stata interessata da adeguati interventi di ristrutturazione.
Per NPSI Andria, una riorganizzazione di questa portata avrebbe richiesto una programmazione puntuale, un confronto preventivo con la comunità scolastica e soluzioni concrete per tutelare la continuità delle attività didattiche. La questione, infatti, non può essere considerata un semplice riassetto organizzativo: riguarda direttamente la qualità dell'offerta formativa e il diritto degli studenti a disporre di ambienti adeguati.
Si contesta il metodo seguito dalla sindaca Bruno e dalla sua Giunta, ritenendo necessario un maggiore coinvolgimento di chi vive quotidianamente la scuola. Non è accettabile che docenti e studenti debbano adattarsi a decisioni che incidono sulla didattica senza un confronto adeguato, né che vadano disperse risorse realizzate nel tempo grazie all'impegno delle istituzioni scolastiche e ai finanziamenti destinati alla formazione.
Per queste ragioni, NPSI Andria chiede all'Amministrazione comunale di:
- Rendere pubblici i dettagli del progetto di riorganizzazione degli spazi.
- Chiarire il futuro dei laboratori e della palestra, indicando le soluzioni previste per le attrezzature e le attività didattiche.
- Aprire immediatamente un confronto con la dirigenza scolastica, i docenti, le famiglie e i rappresentanti degli studenti.
«La scuola deve essere una priorità concreta, non soltanto una dichiarazione di principio», sottolinea NPSI Andria, che conferma la propria vicinanza alla comunità della "Dante Alighieri" e a tutte le persone coinvolte.
La sindaca Bruno e la sua Giunta hanno il dovere di spiegare le ragioni della scelta, illustrare le alternative valutate e fornire garanzie concrete affinché la riorganizzazione non comprometta gli spazi educativi e le opportunità degli studenti.
Il dimensionamento scolastico non può trasformarsi in un ridimensionamento delle opportunità per i nostri ragazzi.
Una decisione che, secondo NPSI Andria, solleva interrogativi sulla gestione degli ambienti scolastici e sulla capacità dell'Amministrazione comunale di garantire soluzioni adeguate alle esigenze degli studenti.
«Esprimiamo la nostra vicinanza a docenti, studenti e famiglie, che manifestano preoccupazione per le conseguenze di questa scelta. La scuola non è fatta soltanto di aule e metri quadrati: è un luogo di crescita, formazione e socialità, nel quale spazi e attrezzature sono strumenti fondamentali per assicurare un'offerta didattica di qualità».
Le principali criticità riguarderebbero l'ala ovest della struttura di via Ospedaletto, dove si trovano sei ambienti destinati a laboratori, realizzati negli anni anche attraverso progetti PON. Secondo quanto riferito dall'istituto, questi spazi rischierebbero di essere smembrati per consentire la nuova organizzazione.
Da qui alcune domande che attendono risposte chiare: che fine faranno i laboratori? Dove saranno collocate le attrezzature? Quali garanzie saranno offerte ai circa 150 studenti del plesso per evitare una riduzione delle opportunità formative?
Un ulteriore nodo riguarda la palestra, che dovrebbe essere condivisa tra i due istituti. Nella stessa struttura è presente anche una palestra storica, più grande, chiusa da circa dieci anni e che, secondo le informazioni disponibili, non sarebbe stata interessata da adeguati interventi di ristrutturazione.
Per NPSI Andria, una riorganizzazione di questa portata avrebbe richiesto una programmazione puntuale, un confronto preventivo con la comunità scolastica e soluzioni concrete per tutelare la continuità delle attività didattiche. La questione, infatti, non può essere considerata un semplice riassetto organizzativo: riguarda direttamente la qualità dell'offerta formativa e il diritto degli studenti a disporre di ambienti adeguati.
Si contesta il metodo seguito dalla sindaca Bruno e dalla sua Giunta, ritenendo necessario un maggiore coinvolgimento di chi vive quotidianamente la scuola. Non è accettabile che docenti e studenti debbano adattarsi a decisioni che incidono sulla didattica senza un confronto adeguato, né che vadano disperse risorse realizzate nel tempo grazie all'impegno delle istituzioni scolastiche e ai finanziamenti destinati alla formazione.
Per queste ragioni, NPSI Andria chiede all'Amministrazione comunale di:
- Rendere pubblici i dettagli del progetto di riorganizzazione degli spazi.
- Chiarire il futuro dei laboratori e della palestra, indicando le soluzioni previste per le attrezzature e le attività didattiche.
- Aprire immediatamente un confronto con la dirigenza scolastica, i docenti, le famiglie e i rappresentanti degli studenti.
«La scuola deve essere una priorità concreta, non soltanto una dichiarazione di principio», sottolinea NPSI Andria, che conferma la propria vicinanza alla comunità della "Dante Alighieri" e a tutte le persone coinvolte.
La sindaca Bruno e la sua Giunta hanno il dovere di spiegare le ragioni della scelta, illustrare le alternative valutate e fornire garanzie concrete affinché la riorganizzazione non comprometta gli spazi educativi e le opportunità degli studenti.
Il dimensionamento scolastico non può trasformarsi in un ridimensionamento delle opportunità per i nostri ragazzi.