Criminalità nelle campagne: fenomeno legato sempre più alla stagionalità, adesso tocca all'uva

La denuncia arriva da Coldiretti Puglia

venerdì 29 agosto 2025 5.04
Sempre più legasti alla stagionalità delle produzioni e delle attività i fenomeni criminosi che attanagliano le campagne in Puglia, con la criminalità anche spicciola che rende difficile la quotidianità degli imprenditori in agricoltura. La denuncia arriva da Coldiretti Puglia che accende i riflettori sulle attività criminose legate alla "stagionalità" delle produzioni, con squadre ben organizzate che rubano l'uva da agosto ad ottobre, tagliano i ceppi dell'uva da vino a marzo/aprile, rubano le ciliegie a maggio, le mandorle a settembre, le olive da ottobre a dicembre, gli ortaggi tutto l'anno, ma preferiscono i carciofi brindisini e gli asparagi foggiani, dimostrando che alla base dei furti ci sono specifiche richieste di prodotti redditizi perché molto apprezzati dai mercati.

Ma non si arrestano i furti di ulivi resistenti alla Xylella e dei pali di sostegno, con i danneggiamenti in campagna ai danni di uliveti rimasti a secco perché vengono tranciati di netto i tubi degli impianti idrici nelle aree rurali. A crescere è anche il cybercrime, con le truffe online che sfruttano tecniche disparate, secondo le segnalazioni di Cerved, dal phishing che si verifica quando un attaccante si finge un'entità legittima per rubare informazioni sensibili, come credenziali di accesso, dati finanziari o documenti riservati, mentre lo spear phishing è una versione più mirata della truffa, in cui il messaggio è personalizzato per colpire una persona o un'organizzazione specifica. Ma vanno difesi dalle truffe anche quasi 6 cittadini su dieci che fanno acquisti di prodotti o servizi on line.

La criminalità – continua Coldiretti Puglia – opera attraverso furti di attrezzature e mezzi agricoli, racket, abigeato, estorsioni, o con il cosiddetto pizzo anche sotto forma di imposizione di manodopera o di servizi di trasporto o di guardiania alle aziende agricole, danneggiamento di impianti e delle stesse colture, aggressioni, usura, macellazioni clandestine, caporalato e truffe nei confronti dell'Unione europea.

La criminalità distrugge in pochi attimi il lavoro di anni degli a
Il mondo della produzione agricola è sotto attacco – spiega Coldiretti Puglia – perché rappresenta una grande realtà economica e sociale intorno alla quale si sviluppa un notevole indotto e che può rappresentare, se opportunamente valorizzata, il motore di uno sviluppo diffuso per l'intera regione che ha raggiunto, nonostante le minacce del clima e della siccità, il valore di oltre 4 miliardi di euro di produzione lorda vendibile.

Ma la criminalità spicciola rende difficile la quotidianità degli imprenditori in campagna, con i raid che sono un fenomeno ormai senza soluzione di continuità da anni e costringono gli agricoltori a vigilare di notte, ma gli episodi si stanno registrando anche in pieno giorno.