Consiglio comunale Andria, Forza Italia: "Assenza numero legale sintomo di scenario deprimente"
La nota di Marmo, Fisfola, Del Giudice e Fracchiolla: venerdì alle 11 conferenza stampa di FI
giovedì 19 febbraio 2026
10.28
Il consiglio comunale di Andria, la cui seduta era in programma giovedì pomeriggio, non ha raggiunto il quorum previsto per lo svolgimento dei lavori e l'opposizione della sindaca Giovanna Bruno analizza quanto accaduto. Con una nota diramata venerdì mattina, Forza Italia commenta gli ultimi risvolti dell'assise cittadina. La firma è di Nino Marmo, Luigi Del Giudice, Marcello Fisfola e Donatella Fracchiolla.
«È andata deserta, per mancanza di numero legale, la seduta di consiglio comunale prevista per la giornata a di ieri. Appena in 10 i componenti della maggioranza presenti, a nulla sono servite le telefonate dell'ultimo minuto che hanno visto arrivare alla spicciolata qualche altro consigliere quando oramai era troppo tardi.
All'ordine del giorno, non soltanto provvedimenti non discussi nella precedente seduta di consiglio, ma anche un ordine del giorno aggiuntivo concernente l'importante regolamento sulla definizione agevolata dei tributi locali. Al rush finale, l'Amministrazione Bruno continua a non avere un andamento ordinato e consapevole delle responsabilità di governo di una città. In eterna lotta con il presidente del consiglio - reo di aver ottenuto la candidatura alle regionali e di averle vinte pure (per il momento) - l'attuale sindaco è troppo concentrato nelle attività di retrobottega, a porre veti su chi non gli va a genio. Con il "vorrei ma non posso" sull'intergruppo, costituitosi anche grazie al suo comportamento equivoco e ad una gestione amministrativa alquanto discutibile. In particolare, batte i piedi per ottenere, in suo sostegno alle prossime amministrative, il simbolo dei Cinquestelle nella sua coalizione, ma senza i fratelli Coratella; quello di Azione, ma senza Grumo (con qualche querela in corso) e l'ex capogruppo dimissionario del Pd, Di Lorenzo, tutti macchiati di non essersi genuflessi alla nuova "Leader Maxima" della sinistra (?) andriese.
Li voglio, ma non li voglio. Questo è il problema! Capitolo a parte poi è quello riguardante gli espulsi del partito democratico e chi ha fatto in tempo a dimettersi appena prima che arrivasse il provvedimento: una vera e propria baraonda! In questo scenario deprimente ci si avvia alla conclusione di un mandato amministrativo del quale tireremo presto le somme».
Giovedì pomeriggio alle 16, la convocazione della conferenza dei capigruppo per proseguire l'analisi politica relativa all'ultima seduta consiliare di Andria. Per venerdì alle 11, invece, Forza Italia ha indetto una conferenza stampa presso la sede di via Torino 12/B. Interverrà anche il candidato sindaco del centrodestra Sabino Napolitano.
«È andata deserta, per mancanza di numero legale, la seduta di consiglio comunale prevista per la giornata a di ieri. Appena in 10 i componenti della maggioranza presenti, a nulla sono servite le telefonate dell'ultimo minuto che hanno visto arrivare alla spicciolata qualche altro consigliere quando oramai era troppo tardi.
All'ordine del giorno, non soltanto provvedimenti non discussi nella precedente seduta di consiglio, ma anche un ordine del giorno aggiuntivo concernente l'importante regolamento sulla definizione agevolata dei tributi locali. Al rush finale, l'Amministrazione Bruno continua a non avere un andamento ordinato e consapevole delle responsabilità di governo di una città. In eterna lotta con il presidente del consiglio - reo di aver ottenuto la candidatura alle regionali e di averle vinte pure (per il momento) - l'attuale sindaco è troppo concentrato nelle attività di retrobottega, a porre veti su chi non gli va a genio. Con il "vorrei ma non posso" sull'intergruppo, costituitosi anche grazie al suo comportamento equivoco e ad una gestione amministrativa alquanto discutibile. In particolare, batte i piedi per ottenere, in suo sostegno alle prossime amministrative, il simbolo dei Cinquestelle nella sua coalizione, ma senza i fratelli Coratella; quello di Azione, ma senza Grumo (con qualche querela in corso) e l'ex capogruppo dimissionario del Pd, Di Lorenzo, tutti macchiati di non essersi genuflessi alla nuova "Leader Maxima" della sinistra (?) andriese.
Li voglio, ma non li voglio. Questo è il problema! Capitolo a parte poi è quello riguardante gli espulsi del partito democratico e chi ha fatto in tempo a dimettersi appena prima che arrivasse il provvedimento: una vera e propria baraonda! In questo scenario deprimente ci si avvia alla conclusione di un mandato amministrativo del quale tireremo presto le somme».
Giovedì pomeriggio alle 16, la convocazione della conferenza dei capigruppo per proseguire l'analisi politica relativa all'ultima seduta consiliare di Andria. Per venerdì alle 11, invece, Forza Italia ha indetto una conferenza stampa presso la sede di via Torino 12/B. Interverrà anche il candidato sindaco del centrodestra Sabino Napolitano.