Casse comunali, centrodestra: "La Corte dei conti svela il bluff del presunto risanamento"

Per Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Npsi-Liberali e Riformisti, Udc, Io Sud, Puglia Popolare Movimento Pugliese e Generazione Catuma "la Bruno ha peggiorato la situazione"

venerdì 20 febbraio 2026 17.13
Tema casse comunali, tasto dolente e al centro della campagna elettorale, questa e anche la scorso. Di seguito una nota stampa congiunta a firma delle segreterie dei seguenti partiti e movimenti politici: Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Npsi-Liberali e Riformisti, Udc, Io Sud, Puglia Popolare Movimento Pugliese e Generazione Catuma.

Per il centro destra la "Corte dei Conti ha svelato il bluff del presunto risanamento. La Bruno ha peggiorato la situazione", dicono.
"La narrazione trionfalistica dell'Amministrazione Bruno sul presunto risanamento dei conti comunali è un castello di carta che la Corte dei Conti ha appena iniziato a soffiare via. Dopo la pubblicazione della deliberazione n. 192/2025 della magistratura contabile regionale qualcuno deve iniziare a chiedere scusa per le bugie dette. La presunta riduzione del debito da 90 a 18 milioni non è il risultato di una gestione oculata, ma semplicemente di un massiccio intervento esterno. I cittadini devono sapere la verità: quasi 30 milioni di euro sono arrivati per grazia ricevuta dallo Stato sotto forma di contributi straordinari a fondo perduto. Altri 15 milioni grazie al Fondo di Rotazione per i comuni in procedura di riequilibrio finanziario, iter avviato in realtà grazie al centrodestra nel 2018, non certo grazie al PD ed alla Bruno che volevano il dissesto. Non è merito di chi governa, quindi, il miglioramento del disavanzo ma un paracadute pubblico che ha evitato altri guai di una Amministrazione che in 6 anni in realtà, secondo la Corte dei Conti, fa acqua da tutte le parti. Mentre i servizi languono, la Tari aumenta e le tasse restano ai massimi, la Corte dei Conti mette nero su bianco un dato imbarazzante: le indennità della sindaca e degli assessori sono aumentate al massimo consentito, una scelta che, per stessa ammissione dei magistrati contabili, 'non pare conciliarsi' con le misure di risanamento. La capacità di riscossione coattiva è ferma. L'Amministrazione non è stata in grado di combattere l'evasione in modo strutturale, preferendo mantenere in bilancio residui attivi che spesso sono solo 'fumo negli occhi' contabile. Il piano delle alienazioni è un disastro, erano appostati oltre 7 milioni di euro, ne sono stati ricavati poco più di 500mila".

Stando alle segreterie di Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Npsi-Liberali e Riformisti, Udc, Io Sud, Puglia Popolare Movimento Pugliese e Generazione Catuma "Andria supera solo 4 parametri di deficitarietà su 8. Un altro disastro contabile. L'emergere di ulteriori 2,7 milioni di euro di debiti fuori bilancio, non dichiarati nel piano originario, dimostra che la gestione di questi anni e del presente continua a generare scheletri nell'armadio che graveranno sulle prossime generazioni. Altro che risanamento: qui siamo di fronte a una gestione che vive alla giornata, tenuta in vita artificialmente dai trasferimenti romani e dalle mani messe nelle tasche degli andriesi. La Corte dei Conti parla di persistente e rilevante mole di debiti fuori bilanci ancora da riconoscere. La sindaca Bruno venga in aula a spiegare la verità, non sui social senza contraddittorio dove narra la leggenda di aver migliorato la situazione. Le bugie sul passato e sul presente stanno iniziando ad emergere in modo lampante ed a dirlo non siamo noi ma lo certifica la Corte dei Conti".