"Anima Mea" giunge ad Andria, sulle rotte dell’Italia barocca con i catalani della Compagnia Astrolabi

Una traversata musicale nel cuore del ‘600 tra Napoli, Roma e Venezia. Il 1° novembre presso la chiesa di Sant'Anna

giovedì 29 ottobre 2026 9.28
Ci sono musiche che sembrano conservare la memoria dei luoghi attraversati, il respiro delle città di chi le ha abitate. Ed è da questa geografia di suoni e suggestioni che prende forma «Navigatio Italica», il concerto della formazione catalana Compagnia Astrolabi, attesa per tre appuntamenti nel festival internazionale di musica antica "Anima Mea" diretto da Gioacchino De Padova: domenica 1° novembre ad Andria (presso la chiesa di Sant'Anna, nel centro storico), con inizio alle ore 20.30.

Si tratta della diciottesima edizione di questo progetto "Anima Mea", organizzato dall'associazione L'Amoroso con i contributi del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e dei Comuni di Bari, Palo del Colle e Sannicandro di Bari, il sostegno della Camera di Commercio di Bari e della Fondazione Puglia e il patrocinio di Rai Radio 3.

Il progetto si configura come una traversata musicale attraverso l'Italia del Seicento, da Napoli a Venezia, passando per Roma, sulle tracce di Claudio Monteverdi e di una stagione in cui, tra tardo Rinascimento e primi vagiti barocchi, la musica permeava ogni dimensione della vita. Dalle cappelle e dai palazzi di papi, dogi, e duchi alle dimore dei Medici sino alle piazze animate da feste e spettacoli, il repertorio intrecciava devozione e intrattenimento, solennità e danza, dando voce tanto alle élite quanto alla vivacità popolare. Canzoni, balli e ciaccone restituiscono così il ritratto di un'Italia in cui il linguaggio musicale attraversava confini geografici e sociali, trasformandosi in una forma condivisa di espressione.

A guidare il pubblico in questo itinerario un ensemble specializzato nel repertorio antico composto da Jean Tubery al cornetto, cornetto muto e flauti, Gisele Lopez al violino barocco, Guillem Girones al clavicembalo e violoncello e Jordi Girones alla tiorba e alla chitarra barocca. La Compagnia Astrolabi accosta con il suo organico timbri luminosi e colori intimi, affidando agli strumenti il compito di evocare atmosfere, danze e paesaggi sonori di un'epoca in cui la scrittura musicale si nutriva di libertà espressiva e raffinatezza inventiva.
Il viaggio prende idealmente avvio a Napoli con le architetture virtuosistiche di Giovanni de Macque, le danze e le fantasie di Andrea Falconieri e le variazioni di Diego Ortiz. La tappa romana attraversa le invenzioni tastieristiche di Girolamo Frescobaldi, le sonorità della tiorba di Girolamo Kapsberger, l'espressività vocale di Stefano Landi e il ritmo travolgente della Tarantella di Athanasius Kircher. Il percorso raggiunge quindi Firenze con le Arie di Fiorenza, affidate alle pagine di Emilio de' Cavalieri, Carlo Calvi e Giovanni Battista Ferrini. Insomma, un itinerario per riscoprire la ricchezza di un patrimonio musicale in cui canti, danze e preghiere restituiscono la vitalità di un'Italia del passato capace di parlare al presente.