Andria si stringe al dolore dell'Italia per la scomparsa dei quattro militari, tra questi la giovane Laura Procacci
Profondo dolore per la tragedia avvenuta ieri in Bosnia-Erzegovina, per l'incidente aereo occorso ad un nostro elicottero
venerdì 30 ottobre 2026
7.01
E' l'Italia ad essere colpita da una tragedia che ieri, giovedì 29 ottobre ha visto strappare alla vita quattro militari dell'Esercito e del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, impegnati nell'operazione Eufor Althea.
L'incidente accaduto all'elicottero militare italiano da trasporto (CH-47F Chinook), precipitato durante il decollo nella zona di Gorice, nei pressi di Brčko, a nord della Bosnia Erzegovina, ha provocato la morte del 30enne sergente Simone Ruggia e del 35enne sergente Claudio Marchesi, entrambi dell'Esercito italiano, del 65enne tenente Franco Adriano Zecchillo e della 32enne andriese Laura Procacci, questi ultimi appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa.
La conferma dell'identità delle vittime è arrivata nelle ore successive al terribile schianto, che ha visto coinvolte altre undici persone rimaste ferite, che secondo le notizie diffuse dal ministero della Difesa, non verserebbero in pericolo di vita. Come accade in queste sciagure le cause del terribile incidente sono in corso di accertamento da parte di varie istituzioni. Con le attività di indagine, si sta ricostruendo la dinamica dell'incidente, così da chiarire le circostanze dell'accaduto. La Difesa ha comunicato i dettagli dell'incidente solo dopo aver informato le famiglie dei nostri Caduti, nel pieno rispetto del loro dolore e della loro dignità.
Nata ad Andria, la sua famiglia vive oggi a Canosa di Puglia, Laura si era spostata a Roma, dove risiedeva e dove studiava medicina, dopo essersi arruolata con il grado di Sergente nel Corpo Militare della Croce Rossa. Da volontaria partecipava all'operazione internazionale Eufor Althea con l'Esercito Italiano.
Conosciuta e stimata per il suo impegno negli studi e la dedizione al lavoro, aveva frequentato il liceo classico "Carlo Troya" di Andria, Laura lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia, nei parenti e nei tanti amici e colleghi che in questi anni hanno avuto la fortuna di conoscerla, solare e sempre disponibile verso il prossimo.
In queste ore tanti i messaggi di cordoglio e di partecipazione, da quello del Capo dello Stato Sergio Mattarella, dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, al Ministro della Difesa Guido Crosetto, a cui si è aggiunto sia quello della Sindaca di Andria, Giovanna Bruno "incredula e attonita per questa tragedia" che del Vescovo diocesano Mons. Luigi Mansi "Un grande dolore per la Città".
«In questo momento di dolore immenso, il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie dei nostri Caduti, alle quali esprimo il cordoglio mio personale e di tutta la Difesa. Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande. Ai nostri militari che hanno perso la vita servendo il Paese va la riconoscenza dell'Italia intera. Siamo vicini ai feriti, alle loro famiglie e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore drammatiche. La Difesa è una comunità e, nei momenti più difficili, deve dimostrare di saper essere unita, presente e capace di prendersi cura dei propri uomini e delle proprie donne», ha dichiarato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, insieme a tutta la Comunità della Difesa.
Nelle prossime ore si sapranno i dettagli del rientro in Patria delle salme e dei funerali delle quattro vittime.
L'elicottero da trasporto Chinook è un elicottero multiruolo, costruito dalla Boeing americana sin dai primi anni '60 ed è stato impiegato massicciamente nei maggiori teatri dei conflitti, dal Vietman in poi. E' impiegato in moltissimi Paesi per le sue elevate capacità di carico: può portare alcuni automezzi oppure fino ad un massimo di 50 persone. Della missione Eufor Althea, a guida italiana, fanno parte 1.600 militari di ben 24 Paesi: quello italiano è il contingente più numeroso, sono circa 300 tra donne e uomini delle nostre Forze armate.
L'incidente accaduto all'elicottero militare italiano da trasporto (CH-47F Chinook), precipitato durante il decollo nella zona di Gorice, nei pressi di Brčko, a nord della Bosnia Erzegovina, ha provocato la morte del 30enne sergente Simone Ruggia e del 35enne sergente Claudio Marchesi, entrambi dell'Esercito italiano, del 65enne tenente Franco Adriano Zecchillo e della 32enne andriese Laura Procacci, questi ultimi appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa.
La conferma dell'identità delle vittime è arrivata nelle ore successive al terribile schianto, che ha visto coinvolte altre undici persone rimaste ferite, che secondo le notizie diffuse dal ministero della Difesa, non verserebbero in pericolo di vita. Come accade in queste sciagure le cause del terribile incidente sono in corso di accertamento da parte di varie istituzioni. Con le attività di indagine, si sta ricostruendo la dinamica dell'incidente, così da chiarire le circostanze dell'accaduto. La Difesa ha comunicato i dettagli dell'incidente solo dopo aver informato le famiglie dei nostri Caduti, nel pieno rispetto del loro dolore e della loro dignità.
Nata ad Andria, la sua famiglia vive oggi a Canosa di Puglia, Laura si era spostata a Roma, dove risiedeva e dove studiava medicina, dopo essersi arruolata con il grado di Sergente nel Corpo Militare della Croce Rossa. Da volontaria partecipava all'operazione internazionale Eufor Althea con l'Esercito Italiano.
Conosciuta e stimata per il suo impegno negli studi e la dedizione al lavoro, aveva frequentato il liceo classico "Carlo Troya" di Andria, Laura lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia, nei parenti e nei tanti amici e colleghi che in questi anni hanno avuto la fortuna di conoscerla, solare e sempre disponibile verso il prossimo.
In queste ore tanti i messaggi di cordoglio e di partecipazione, da quello del Capo dello Stato Sergio Mattarella, dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, al Ministro della Difesa Guido Crosetto, a cui si è aggiunto sia quello della Sindaca di Andria, Giovanna Bruno "incredula e attonita per questa tragedia" che del Vescovo diocesano Mons. Luigi Mansi "Un grande dolore per la Città".
«In questo momento di dolore immenso, il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie dei nostri Caduti, alle quali esprimo il cordoglio mio personale e di tutta la Difesa. Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande. Ai nostri militari che hanno perso la vita servendo il Paese va la riconoscenza dell'Italia intera. Siamo vicini ai feriti, alle loro famiglie e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore drammatiche. La Difesa è una comunità e, nei momenti più difficili, deve dimostrare di saper essere unita, presente e capace di prendersi cura dei propri uomini e delle proprie donne», ha dichiarato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, insieme a tutta la Comunità della Difesa.
Nelle prossime ore si sapranno i dettagli del rientro in Patria delle salme e dei funerali delle quattro vittime.
L'elicottero da trasporto Chinook è un elicottero multiruolo, costruito dalla Boeing americana sin dai primi anni '60 ed è stato impiegato massicciamente nei maggiori teatri dei conflitti, dal Vietman in poi. E' impiegato in moltissimi Paesi per le sue elevate capacità di carico: può portare alcuni automezzi oppure fino ad un massimo di 50 persone. Della missione Eufor Althea, a guida italiana, fanno parte 1.600 militari di ben 24 Paesi: quello italiano è il contingente più numeroso, sono circa 300 tra donne e uomini delle nostre Forze armate.