Andria non ci sta: in migliaia in piazza contro il carovita. Unità, rabbia e serrande abbassate

Da Largo Torneo a Piazza Catuma, la protesta unanime della città contro i rincari. La vicinanza della Chiesa, l'adesione dei commercianti e il confronto con la politica

giovedì 22 ottobre 2026 9.10
A cura di Luisa Sgarra
Nessun disordine, ma una forte adesione di piazza. È con queste modalità che la comunità di Andria è scesa in strada per protestare contro l'ondata di rincari che sta mettendo a rischio la tenuta economica del territorio. Il corteo, partito da Largo Torneo e snodatosi lungo le vie principali della città, ha visto la partecipazione unita di agricoltori, autotrasportatori, commercianti, ambulanti e famiglie.

«Siamo allo stremo: carburante e trasporti sono arrivati a cifre insostenibili», spiega al microfono uno degli autotrasportatori in testa al corteo. «Chiediamo una svolta immediata con il taglio dei prezzi dei carburanti e una revisione strutturale delle accise».

L'impatto della crisi colpisce in modo particolare i settori chiave dell'economia locale. Gli imprenditori agricoli denunciano rincari tra il 60% e il 70% su fertilizzanti e materie prime, a cui si aggiunge il raddoppio dei costi energetici. A sfilare insieme alle categorie produttive ci sono anche molti giovani e piccoli imprenditori. «Negli ultimi anni abbiamo investito anche 80-90 mila euro per acquistare macchinari o terreni, aprendo mutui a lungo termine», racconta un giovane agricoltore di 26 anni. «Oggi, con questi costi di produzione, lavorare significa andare in perdita. L'incertezza per il futuro è totale».

Tra le richieste sollevate con maggior forza dai cittadini e dalle categorie economiche emerge anche il tema della pressione fiscale locale: in virtù del generale aumento del costo della vita, in molti chiedono a gran voce una riduzione della TARI. L'auspicio della piazza è che sia proprio la sindaca Giovanna Bruno a compiere il primo passo concreto, rivedendo una tassazione comunale ritenuta altissima.

Alla mobilitazione hanno preso parte anche i rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui i sindaci di Trani e Bisceglie, insieme alla sindaca di Andria, Giovanna Bruno. La prima cittadina ha sottolineato l'importanza di portare le istanze del territorio ai tavoli di confronto regionali e nazionali con una voce unita, definendo la manifestazione un punto di partenza per sollecitare interventi governativi urgenti.

Il corteo si è concluso in Piazza Catuma con gli interventi dal palco e la presenza del vescovo della diocesi, Monsignor Luigi Mansi, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e alle famiglie colpite dalla crisi sostenendo l'esigenza di risposte e tutele adeguate.

Il momento centrale della manifestazione è stato la lettura di un documento programmatico basato sulla creazione di un "Patto Sociale di Comunità". L'obiettivo dichiarato dai promotori è fare rete con i comuni vicini – tra cui Corato, Canosa e Cerignola, già teatro di analoghe proteste nei giorni scorsi – per presentare un fronte compatto nei futuri incontri con la Regione Puglia e il Governo. Mentre la piazza si svuota, le sigle organizzatrici e i comitati cittadini sono già al lavoro per calendarizzare i prossimi tavoli tecnici.
Protesta Andria contro il carovita
Protesta Andria contro il carovita
Protesta Andria contro il carovita
Protesta Andria contro il carovita
Protesta Andria contro il carovita
Protesta Andria contro il carovita
Protesta Andria contro il carovita
Protesta Andria contro il carovita
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